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    April 13

    verso il sol levante!

    ...verso il Giappone, non mi pare vero. undici ore e mezza di viaggio, eppure al momento non mi spaventa: mi sento fresca e contenta. la hostess giappa è veramente charming, quell'austerità tutta giapponese che agiunge un'aura di mistero freddo alla femminilità.
    sullo schermino davanti a noi compare il menu: si può vedere come procede il viaggio, guardare la tv (doc house! o desperate housewives o i simpsons! o documentari vari e tg, tutto in english obviously), oppure i movies: naturalmente opto per la seconda possibilità e guardo la lista. dunque: Harry Potter, Le Cronache di Narnia, I am a legend (già visto el cinema e merita l'apertura di una parentesi: ora come sapete il film parla di una cura per il cancro che si trasforma in un megavirus che uccide il 90% degli esseri umani e il restante 10% è either immune -2%- o mutato in mostro divora-uomini -8%- Bene, questa fantomatica cura per il cancro si basa su un virus geneticamente modificato. questo virus è IL MORBILLO. E io, che ho avuto il morbillo a 22 anni e pensavo di morire, quando ho sentito 'sta cosa al cinema mi son detta: ma come, come, COME qualcuno può mai concepire che dal morbillo possa nascere qualcosa di positivo?????!!!!! come minimo distrugge l'umanità. ecco, appunto. han dovuto farmi smettere di ridere quando dopo la scritta "3 anni dopo" è apparsa New York devastata.), poi: Pearl Harbour, scelto da Chiara (parentesi pure qua: eh, Pearl Harbour, gli aerei giappi che distruggono le portaeree americane  esattamente 40 anni prima del mio compleanno, che è il 7 dicembre ndr).... insomma alla fine scelgo di vedere "the kite runner" (il cacciatore di aquiloni), basato su libro omonimo che è piaciuto tanto a Pino (mio padre che come ricordate nn si chiama pino) e che, fortunatamente, me lo aveva già raccontato in macchina per filo e per segno. dico fortunatamente non tanto per l'inglese, che biascico anche meglio di quanto non parli l'italiano, quanto per il fatto che mi ha preparato a vedere un film dalla tristezza scnfinata. già così ho pianto  A DIROTTO mille volte in mezzo a tutti gli altri passeggeri, ma se ciò avesse dovuto cogliermi di sorpresa sarai passta direttamente all'harakiri. (se vi interessa: harakiri. hara=pancia, kiru=tagliare, indi il famoso harakiri si chiama appunto "tagliarsi la pancia). cioè, poi il bimbo BELLISSIMO e paciocchissimo che interpreta il personaggio a cui capitano le disgrazie rende il film una sofferenza ancora maggiore: insomma bimbi così mi fan veir voglia di farne uno io!!! dopo le lacrime per the kite runner scelgo un altro film, pure lui triste, ma con momenti buffi: p.s. I love you con Hilary Swank. bello bello davvero. dunque, così son passate circa cinque ore e ci han già dato la cena. ci siamo inoltrati in un'area notturna e fuori è buio. i passeggeri hanno tirato fuori le loro copertine blu gentilmente offerte dalla British Airways (amo tutto ciò!!!!!!!!! quante copertine, calzette e cose varie ho sottrato alle compagnie aeree eheh) e dormono della grossa. ora, non avevo mai visto un giappo addormentato: li fa sembrare quasi umani. non quegli stessi giappi che mi hanno torturata agli esami orali all'università... sensazione strana... provo a dormire anche io ma niente. così vado in bagno, mi dò una sistematina, gioco col menu, guardando come va il volo: velocità circa 900 km/h, temperature polari fuori dall'aereo che se ci penso mi muore il cervello, il piccolo aereoplanino sullo schermo che si muove piano piano sullo schermo, seguendo la rotta che passa per la Siberia. E, parlando di siberia &co.... ad un certo punto eccoci su Noritsk, o qualcosa del genere. in Italia sono circa le 20, ma l'ora locale è 5.22..... il che significa... AURORA BOREALE!!!!!!!!!!!!!!!!! cioè non potete immaginare la sensazione che dà, sopratutto vista da sopra le nuvole... mi viene da piangere a pensarci. dovete immaginarla col sottofondo della musica che nella "storia infinita" mettevano quando atreyu vedeva la torre d'avorio. come descriverla? ecco... una lunga distesa di nuvole blu, blu scure. appena sopra ecco estendersi quello che sembra un fiume di fuoco, rosso vivo, che si muove piano verso di voi, colorando le nuvole e sopra riempie il cielo di riverberi rossi, lo colora d'arancione, giallo e poi lo lascia ritornare azzurrino e subito blu profondo. e su questo blu eccoli: i fantasmi di luce bianca tipici dell'aurora boreale, che sembrano segnali, sembra che vogliano dire qualcosa, qualcosa di importantissimo che si può capire solo in quell'istante perchè è troppo immenso per rimanere........ wow....grazie chiara di avermi svegliata dal mio piccolo sonnellino dicendomi "ehi, ehi, ...aurora boreale!", grazie destino di avermi messa su un volo che si trovava proprio lì proprio in quell'istante, grazie aurora boreale di esistere e parlarmi ed esserti mostrata così generosamente ad un piccolo insignificante esserino come me! l'emozione è così grande che le rimanenti  ore di viaggio-giuro, passano in un lampo. il cielo si rischiara, io guardo un po' il menu, un po' house, poi vado in bagno a lavarmi il musetto coi campioncini dati da mina (mia mamma che ricordate non si chiama mina), poi le porticine scorrevoli dei finestrini si aprono e così gli occhi dei passeggeri ed ecco arrivare la hostess giappa col solito caffè annacquato (...avrà il cq annacquare?bah..), poi ecco sullo schermo comparire il mare tra la corea e il giappone. ci siamo. più o meno. chiara va in bagno e mi lascia il finestrino. ecco comparire la COSTA GIAPPONESE! cioè, dio mio, il giappone! esiste davvero! fisicamente! provo ad immedesimarmi nei giappi che sono sull'aereo e che ora si stanno avvicinando, dopo 11 ore, alla costa di CASA. che bello , che bella sensazione.. penso a chiara che nel volo precedente mi ha parlato degli italiani che alla fine di un volo (soprattutto verso casa)battono le mani: che teneri, l'italia sarà anche tekitou (farò parentesi più avanti sul termine), ma sono teneri. i giappi tengono le loro emozioni velate, nascoste nel loro cuore. traspaiono appena dallo sguardo e da una grazia ancora più delicata nei gesti, la grazia della serenità.. scendiamo a scatti. lo stomaco si rivolta. ecco "il giappone" (immaginate musica iniziale dell'"ultimo samurai"): monti dalle forme delicate, quel paesaggio unico al mondo, lo vedo da chilometri al di sopra, nel cielo, ma come erano magiche le alpi, anche questo paesaggio, queste curve, sono magiche e sussurrano "giappone....". piccoli villaggi nascosti tra i monti. laghetti di sicuro stupendi. da quassù, si respira ancora il giappone antico, quello di misteri, degli alberi strani, dei samurai, dei bagni alle terme sui monti, del bushido, del commercio alla maniera antica... quel giappone che, lo so, sparirà del tutto una volta atterrata, risucchiato dal vortice del meiji e della bubble economy, dal kawaii, dal paese-formicaio, dai grattacieli, dalle insegne colorate e dagli shinkansen. no, qui è ancora tutto delicato e imbarazzato e... addormentato.l'ultimo momento dato a entrambi, me e il giappone, di sognare insieme sogni dai colori tenui e autunnali. di nuovo mare, stavolta il mar del giappone, così blu, così blu, cos' profondo, con petroliere qua e là e scie di navi varie. poi di nuovo la costa. stavolta ci sono case ordinatissime ma posizionate in forme asimmetriche del tutto giappe, l'opposto di londra, parchetti, laghetti, alberelli, macchine parcheggiate così perfettamente che da sopra sembrano case pure loro. e si scende. filo di inquietudine: scendiamo velocemente e l'aeroporto non si vede. pare che il pilota voglia scendere direttamente tra le case! stomaco in subbuglio. ma poi, improvvisamente, come tutto in giappone, ecco la pista. pista costeggiata da una fila di.... ciliegi in fiore. li fotografo e, per sbaglio, per sbaglio, prendo in pieno anche la scritta "narita" fatta con le siepi. sento il bestione che atterra pesantemente. il piccolo aereo sullo schermo è esattamente sopra tokyio, adesso. sono arrivata. sono il giappone. il giappone è reale.... wow....
     

    Comments (1)

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    HAHAHAHAHAHAHAHA! Il morbillo? Ma siamo fuori?!
    Cioè, un film post-apocalittico, survival-horror  come quello (che non ho visto, ed ora grazie non vedrò mai) ha davvero una spiegazione così? Decisamente un anticlimax, avrebbero potuto lasciare la spiegazione alla fine per un effetto mille volte migliore.
    ...tra l'altro proprio ieri sera hanno cercato di trascinarmi al cinema a vedere il cacciatore di aquiloni con la scusa che non fosse strappalacrime. Seee, come no...
    Bella la parte dell'aurora, bella la parte del viaggio, bello TUTTO, cavolo...
    How much I envy you, let me count the ways...
    13 Apr.

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