| reiroshu's profileTokyo no Koneko!PhotosBlogLists | Help |
|
April 13 arrivate!arrivatee!!!!!!!! siamo in giappone!! seguiamo l'onda di gente che va verso il ritiro bagagli. facciamo una fila davvero ridicola, circa 20 min, all0immigrazione, dove ci fanno la foto e prendono impronte digitali. qualche piccola domanda su quanto stiamo qui (i giappi nn parlano, sussurrano ndr) e poi via a prendere le nostre valigine, pregando come disperate!! c'è gente che veniva da milano come noi, quindi l'idea è se arriva tutto a loro anche noi siamo a posto. io spiego a chiara che la mia valigia è un sakura: rosa e verde.
non rimaniamo a lungo nell'angoscia dell'attesa (oh, qua è tutto strafigo): 10 minuti ed ecco le valigie! love japan. ci dirigiamo quindi verso i bagni, muniti di washlet! il water che canta canzoncine mentre sei in bagno per nn farti vergognare del rumore della pipì e poi ti fa il bidet! (puoi regolare la pressione del getto, la temperatura dell'acqua, qualsiasi cosa!).
ora cerchiamo l'uscita. c'è un ulteriore controllo del passaporto (dove mi dicono kitty-chan! indicando la mia collana di hello kitty), l'ufficio apposito per export di "guns and swords"! etc etc
all'ingresso dell'aeroporto ci vengono incontro gli omini del taxi, ma decidiamo di prendere il treno che è molto più economico. mentre scendo mi cade il giubbotto al carrello e subito un tizio si china a raccogliermelo! ripeo: love japan. la stazione è tranquilla, silenziosa e munita di chiosco con roba da mangiare, giornali e anche cosine di hello kitty. ora, lasciatemi spiegare 'sta cosa: nelle stazioni (di treni o metro) c'è segnato per terra DOVE ASPETTARE CHE SI FERMI IL TRENO! cioè dove si apriranno le porte. ma non sono davvero TROPPO avanti in questo paese????
il viaggetto di un'ora (narita-tokyo 66 km) è piacevole: fuori si vedono casette in stile giapponese, tanti ciliegi in fiore e il treno, mio dio il treno, è di una bellezza spaventosa (metterò la foto e la didascalia sarà: presente trenitalia???): sedili con copertura rosa e motivetti verdi, azzurrini e lilla, strapulito, straveloce, straluminoso, strafigo!!!!
entrano i primi "tipici giappi": ragazzini in divisa scolastica, di cui due evidentemente innamorati anche se non ancora morosi (lo sguardo innamorato è universalmente riconoscibile! che carini), gente con cellulari bellissimi dai pendagli enormi, altre persone vestite un po' strane. dobbiamo cambiare nella stazione di aoto e lì chiediamo a simpatica vecchietta di un altro chiosco. la prima free frase in giappo! capiamo così bene che restiamo sull'ascensore adando su e giù per 10 min non trovando il piano. tentiamo di fare il biglietto ad una macchinetta che in realtà serve come "fare adjustment", cioè se prendi un treno e magari scendi alla stazione dopo la tua, infili il biglietto in una di queste macchinette per pagare la differenza. per uscire da qualsiasi stazione devi infilare il biglietto in posti appositi e lì ti viene ritirato. non lo vedi più. forse li riciclano. peccato. perchè sono carini, u 1 cm x 1/2 cm! li fotograferò.
a 5 fermate chiara sospetta che abbiamo sbagliato e scendiamo. dando un'occhiata alla cartina scopriamo che in realtà eravamo giuste,ma ormai siamo qui e ne approfittiamo per prendere la prima bibitina ad una macchinetta giappa! chiara prende acqua, ma scopre che sa di limone. qua è difficile trovare cose che nn siano insaporite a qualcos'altro....
arriviamo alla stazione di tawaramachi, la nostra fermata. fa un caldo bestiale. mi guardo in giro, tiro fuori la mappina disegnatami dalla mia amica alice che è stata qui l'anno scorso, ma nn riesco a orientarmi. così chiediamo al benzinaio che ci indica vagamente dove dobbiamo andare. infine, vedendoci sperdute, un signore ci viene SPONTANEAMENTE incontro e, presa in mano la mappetta, ci spiega tutto in inglese e ci accompagna persino per un pezetto!
ora riconosco la strada del dormitorio! l'ingresso è davvero maestoso.
spacchettiamo un po' di cose, io prendo il letto di sotto perchè sono un micetto e adoro le cucce, poi ci fiondiamo sotto la doccia. ahhh doccia! che bello! 47 gradi! (puoi regolare la temperatura delle docce). insomma, figura da ignoranti e sporco della stanza a parte sembra tutto ok. ma.... ma quando tentiamo di usare i travel adapters comprati al duty free di londra per far funzionare i nostri phon, beh............. non vanno. restiamo coi capelli bagnati. (io tento di asciugarmeli un po' con la piastra...). dobbiamo assolutamente procurarci dei convertitori o rimarremo senza phon e.... SENZA PC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! TERRORE!!!!!!!!!! usciamo coi capelli mezzi bagnati e troviamo dei konbini dove acquistiamo un paio di cosette, la commessa ci dice che siamo molto belle. c'è anche un centro commerciale con adesivi bellissimi, che non compro e un supermercato al primo piano, dove acquisto un bagnoschiuma che più tardi si rivelerà essere una crema per il corpo.. d'oh!
le luci del quartiere la sera sono molto belle. andiamo a manjare udon in un posticino dove il cuoco ci tratta proprio come gaijin,straniere, ridendo e raccontando le specialità che sta preparando.volevamo andare in un posto dobe facevano sushi, ma era troppo affollato e avevamo paura... sigh. l'udon non mi piace molto, ma mangio volentieri l'onigiri che lo accompagna (pallina di riso ripiena di nn ho capito bene cosa) e la tenpura.
dopo un giretto per viuzze deliziose piene di localini tipici dove mangiare, con tanti giappi apparentemente allegrissimi, torniamo a casa e corriamo a letto, dove rimaniamo a dormire il sonno delle giuste per 13 ore.
domani ci sveglieremo a tokyo.... che strana ed emozionante sensazione! Comments (1)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://reiroshu.spaces.live.com/blog/cns!F400A8477DD38635!730.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|