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April 15 mercoledì scorso: arrivo a scuolaPrima o poi doveva arrivare....
ieri sera via msn ho ricevuto tutti i vari in bocca al lupo (che come al solito non fanno che agitarmi di più...).
mi sono svegliata mille volte stamattina! alla fine mi sono alzata alle sei e venti!! ho una paura matta di arivare in ritardo (cosa di rebbero i GIAPPI a qualcuno che osa far loro un oltraggio del genere????). oggi pare debba piovere. ottimo direi. quasi quasi sono tentata di lasciare i capelli ricci, tanto l'umidità farà la sua parte, ma alla fine la piastra e i capelli ordinati soo una tentazione troppo forte!! mi vesto di viola, mi trucco, saluto Chiara che si alza un'oretta dopo di me e controllo mille cose, anche se in effetti oggi non abbiamo idea di che cosa si debba portare.
La metro arriva con la sua solita precisione: il viaggio dura 40 MINUTI! mio dio, con i giappi tutti addosso... arrivate in stazione CI PERDIAMO! ma dove cavolo era l'uscita ovest??????? facciamo praticamente il giro di tutta la stazione di shibuya (che, vi garantisco, è GRANDE) e alla fine, rischiando di essere travolte dal fiume di folla (vi metterò le foto: INQUIETANTE) , usciamo: poco prima di uscire Chiara ha ricontrollato la mappetta mandata via mail dalla scuola, per controllare esattamente la posizione dell'edificio.... "Dovevo farlo prima", ha commentato strabuzzando gli occhi. ad ogni modo, affrontiamo la tragica salita fra i ciliegi che ci farà smaltire ogni colazione da oggi in poi e troviamo la Shibuya Gaigo Gakuin, la nostra scuola, in cinque minuti. sono le otto e un quarto e le lezioni iniziano alle nove. non abbiamo idea di che cosa fare... ci guardiamo intorno: c'è un ristorante italiano che si chiama "Bonappetito" (fa il paio con il "moltobuono" sulla strada per il kaminarimon..), un albergo... alla fine prendiamo un caffelatte (freddo...d'oh) alle macchinette e lo beviamo al freddo, col vento a mille chilometri orari. intorno alla scuola si aggira una figura dall'aspetto italiano: una ragazza occhialuta che ogni tanto ci guarda... non le chiediamo chi sia e continuiamo a guardare gli orologi. alle otto e trentacinque il freddo si fa insopportabile ed entriamo: c'è un corridoietto e un piccolo ascensore. con noi entrano un distinto giapponese di mezza età e una donna che commenta che il mio giubbotto è bellissimo, ma, peccato (lo tocca), invernale! le porte dell'ascensore si aprono direttamente sulla segreteria della scuola. il distinto signore giappo dice alla segretaria (in giappo): "Buongiorno!! Ecco Erica-san e Chiara-san!".......cioè..... ma voi non siete spaventati quanto me???? la segretaria dice "ottimo, Sugawara-sensei, buongiorno Erica e Chiara. ERica-san, pensavo che tu avessi i capelli ricci!". ora, io non so se essere più inquietata dal fatto che tutti sappiano perfettamente chi siamo, o dalla rivelazione che akihiKO sugawara, che pensavo fosse una donna, è invece akihiKOO sugawara ed è un uomo....
la segretaria ci sposta poi nelle nostre classi, dove ci sediamo tranquille(sì certo) ad aspettare l'arrivo degli altri compagni (ancora non si vedono.... come possono non avere paura di arrivare in ritardo?) e del sensei che inizierà a farci lezione!
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