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May 22 da scuolaciao a tutti!
vi scrivo da scuola. tantissime novita!!!! settimana prossima vado a shangai a trovare 1 amica. cosi riusciro a mostrarvi anche un po di cina!!!! devo ancora raccontare di questa pienissima settimana! non perdetevi puntate sul sumo, le terme, il matsuri ad asakusa, nonche una mia tremenda figuraccia a scuola. tutto cio prossimaente su questo schermo! baci baci
ps scusate se nn uso accenti apostrofi e cose grammatically correct, ma non capisco come funziona questa tastiera! a presto
miao May 14 giornata tranquilla?mattina-ispirazione. mattina-tranquillità. mattina-grigia di pioggia e di calma.
mangio un frappuccino (sì, secondo me il frappuccino SI MANGIA!) guardando l'incrocio di shibuya, i passanti che si fermano o si affrettano allo scattare dei colori del semaforo, apparentemente seguendo il ritmo della musica diffusa dentro a starbucks. sono salita al secondo piano per sedermi alla vetrata: kaishain! kaishain dovunque, con lo stesso completo scuro, la stessa cravatta, la stessa paper-cup con il caffè mattutino pre-kaisha. quasi quasi trovo piacevole questa monotonia, forse perchè oggi, adesso, non è combinata con un caos incontrollabile. gli ombrelli dei passanti hanno colori discreti: beige, grigio, bianco, trasparente, rosa antico; ogni tanto spicca un rosso. in italia è diverso: non ci mimetizziamo con l'ambiente e con il clima e sotto la pioggia è un'esplosione di arcobaleni colorati. eppure entrambi i modi hanno il loro fascino. sono stata in banca a ritirare dei soldi: mi è venuta in mente una cosa e un sentimento di nostalgia mi ha avvolta insieme al profumo della pioggia. una vecchietta giappa con la crocchia bianca, vestita di rosa, attendeva che il semaforo diventasse verde per attravesare: dall'altra parte della strada un sessantenne?settantenne? altrettanto canuto e vestito di tuta bianca da jogging si stirava i muscoli delle gambe: non aveva ombrello. non c'erano auto: stavo per passare ma una moto è spuntata all'improvviso, velocissima. penso che se in italia il pedone ha sempre ragione, credo che beh nihon dewa chotto...(in giappone insomma..). ho finito il mio frappuccino. scendo le scale quando vedo che il semaforo, giù, è diventato verde: corro corro in mezzo ai passanti. cinque minuti dopo sto salendo il passaggio pedonale per andare a scuola: il rumore dei passi di tutte queste persone sugli scalini suona come un piccolo terremoto. con tutti questi ombrelli pressati vicini è strano che nessuno ci lasci un occhio, ogni tanto. prendo una via diversa dal solito, con una salita più ripida, per rompere la routine e anche per ricercare la protezione degli alberi. rifletto un attimo sul fatto che gli animali non hanno ombrelli... e sono intenerita pensando a piccole foglie umide e piccole testine piumate. May 12 youyaku no taifuuovvero: IL TIFONE DEL RIEPILOGO
allora...il punto è questo: sono seduta sulla mia amata seggiolina nella mia stanza giappa. ho indosso 2 paia di pantaloni, una canotta, una maglia, un maglione e una felpa e sono avvolticchiata nel mio futon che ho appoggiato sopra la sedia. fa un freddo cane. questo perchè si sta avvicinando un tifone. uahahahahahah un tifone direte voi eheheheheh ma dai raccontane un'altra. invece sì. un tifone. ora, dato che suddetto tifone si abbatterà su tokyo(o comunque sui dintorni) domattina, io sono qui a guardare il cielo che si riempie di bei nuvoloni grigi, che fanno sembrare ancora più grigio (anche se parrebbe impossibile!) i vari edifici di orrenda giappa fattura. però ogni tifone ha un lato positivo (mamma mia..). il lato positivo di questo particolare tifone è che mi consente 1-di avere un'ottima scusa per non andare a lezione domani (il fatto che la sensei mi faccia paura purtroppo NON è generalmente una buona scusa) e 2-di aggiornare un pochino questo povero piccolo trascuratissimo bloggettuccio. perciò eccomi, pronta a raccontarvi tutto -o quasi , quel che volevate sapere da me e che io non ho assolutamente avuto tempo di dirvi.
allora... cosa volete sapere di molto "giapponese"...? qui direi che le cose sono anche troppo giapponesi... alloooora... partiamo da una cosa che non interessa a nessuno(soprattutto non agli italiani): IL CIBO.per una che ha sempre sostenuto di poter vivere di sushi per nove vite, ho fatto una discreta figura di beh insomma. cioè, NON si può vivere di solo sushi. non se si è una persona occidentale che per caso ha un'ossatura formata e un po' di massa muscolare e magari anche adiposa! insomma non ho idea di come facciano questi qui a muoversi. ovviamente non mangiano solo sushi. dunque. ho scoperto che mi piace molto la soba.. strano, a un'italiana piacciono gli apaghetti in brodo! ragazzi è la cosa più simile alla pasta che esista da queste parti ed è buonissima. soprattutto quella con gli spaghettoni belli grandi. io e la chiara ne abbiamo mangiata una buonissima a ueno. l'ho anche fotografata.prometto che vedrete presto le foto. poi... poi c'è il ramen, come sapete dai vari anime e manga. naruto ama il ramen e devo dire, anche io. costa poco, lo prendi. scaldi acqua, butti acqua in ciotolina e mangi. spesso è piccante. a me personalmente piace. ma a me piace anche mangiare il wasabi. anche da solo. l'ho fatto, sì: davanti a takanori-san e amica ho mangiato una cucchiaiata di wasabi! dovevate vedere le facce! cool ragazzi, cool! italian pride! allora, per quanto riguarda il cibo... il più buon sushi della mia vita: mangiato a tsukiji, con takanori. vicino al mercato del pesce: ci hanno accolto con molta festosità. ad un certo punto è arrivato un pesce nuovo! l'hanno mostrato a tutti e poi fatto a fettine e servito, offriva la casa. di quel sushi davvero avrei riempito dieci delle mie pance. senza alcun ritegno, nooooo! c'è anche un sushi strano che non ha pesce ma come filetti d'erba tutti messi vicini sopra alla polpettina di riso. buono. ora, raga, sul serio: sta mania dei giappi di mettere tutti i cibetti uno a uno per benino sui piattini, se dall'italia mi sembrava fico, adesso mi fa davvero morire dalla voglia di prenderli a sberle. perchè ti fanno passare per cibo ciò che non lo è. è bello, è CARINO, ok, ma NON è cibo. a meno che voi intendiate lasciar passare per cibo un gambetto di sedano buttato lì sul piatto con due petali di fiore accanto e un po' di salsa di soia. generalmente si arriva a un ristorante esausti,dopo aver girato mazza tokyo, affamati come lupi germanici e quelli ti buttano lì due verdurine che se proprio prioprio te le devi cucinare TU su una pentola che è messa apposta lì sul tavolo! (caratteriiiiiiiiiiiiiiiistico sì, cariiiiino, il cibo diventa un evento, ma io vorrei che oltre a diventare un evento diventasse anche pappa!!!!!). comunque a volte mi è capitato di MANGIARE e molto. ad esempio al ristorante di sushi scoperto a shibuya, il daibutsu korokoro (il grande buddha rotolante eheheh): maki buonissimi! e poi beh, c'è la tenpura............ahhh la tenpura. buonissima, meravigliosa tenpura. misto con tre gamberi, verdurine e pescetti, sopra a enorme piatto di riso caldo e zuppa di miso a parte, 580 yen! (1000 yen son circa 6.50 euro). quello sì che è un pasto soddisfacente. e poi c'è tutto il capitolo dolci e schifezze, che sono il vero sostentamento dello studente straniero insieme agli onigiri. kit kat al the verde, alla fragola, al sakura, mikado ad ogni gusto immagnabile. dolci per "uomini", fatti con cioccolato amaro, ciambelle così unte che stenderebbero un brontosauro, gelati, caramelle ai fiori, e......... i finghetti meiji!!!!!! non toglietemi i funghetti meiji! e noterete che qui si parla ancora di konbini (supermercatini aperti 24 ore, sì, sì, mi è capitato: sono andata a comprarmi schifezze alle 3 di notte. non riuscivo a dormire. in italia al massimo vai in autogrill. ma solo maschi davvero affamati lo fanno sul serio. i konbini giappi sono perfetti anche per la normale femmina golosa non munita di auto). cioè, non si è ancora nominato starbucks!!! freakin delicious! costa. sì, costa. ma un frappuccino al caramello con torta al mango vale il momento in cui vedete sparire gli yen nel vassoietto alla cassa. ah, ecco, il vassoietto alla cassa; quando pagate, dovete mettere i contanti su questo vassoietto. il commesso vi dice quanto dovete pagare, quanto avete dato (utile allo sprovveduto straniero che non ha dimestichezza con la moneta locale!) e poi vi ridà il resto: se è in carta lo appoggia sul vassoietto medesimo o un altro ancora, se è in moneta ve lo dà gentilmente in mano, mettendo una mano sotto alla vostra nel caso vi cascassero spiccioli. starbucks apre alle 7. sì, mi è capitato, dopo aver preso la metro delle 5 per tornare a casa da una disco night a shibuya, di leggere un manga seduta appena fuori starbucks alle 6 e mezzo, in trepidante attesa di farmi di frappuccino per colazione prima di crollare nel futon. e: quando sono entrata la fila di gente era tale che non sono riuscita a beccare neanche una poltroncina... tsk, che ingenua, pensavo che bastasse arrivare 5 minuti prima.. ma siamo a tokyo: se un negozio apre alle 7, alle 7.01 i commessi quasi non riescono a star dietro ai clienti... mamma mia. e per finire: ONIGIRI! ecco cosa mangiamo noi sudenti quando ci fermiamo a pranzo a scuola! il konbini è appena all'angolo della via. la mattina, appena arrivati, correndo verso l'entrata della shibuya gaigo, scappiamo a prendere un caffè-caffelatte-cioccolata calda su uno scaffale caldo del konbini. todas las bevandas sono rigorosamente in bottigliette di plastica. lo spreco della plastica in questo paese è da crisi mondiale. cooomunque.. il commesso ti chiede se vuoi 2 e dico 2 sacchetti separati per la bevanda calda e eventualmente la bottiglietta d'acqua che hai comprato. tu lo guardi come ma ti rendi conto di quanta plastica sprecate qui e gli dici: no, non ho bisogno di sacchetti, la bottiglietta sta nello zaino e il caffè me lo bevo subito (ambiente, rinraziami per aver fatto lo sforzo di imparare sta cosa in giappo). il commesso ti saluta con arigagozaimasu che in italiano suona un po' come "gramil" da grazie mille... un'abbreviazione strana e un po' cretina, ma i commessi qui non sembrano mai molto intelligenti, solo molto molto moooolto gentili. a pranzo ci si rifionda nel konbini per acquistare: maki con cetrioli, salmone, tonno, radici indefinite, cose pesciose indefinite oppure polpettine di pollo quasi sempre piccanti, sacchettini con nomi di cose indefinite o almeno indefinite per noi che siamo al corso giapponese intermedio basso,oppure riso bianco, che però ti danno con bustina di curry e salsa di soia. beviamoci sopra una fanta all'uva o un mix esotico dal sapore di terra liquida e direi che al momento il post sul cibo (come si è rivelato essere questo qui) è concluso. (mi riservo di aggiungere eventuali cose omesse, tipo il significao di shabu shabu e i dolci tipici e ovviamente le varie cose che proverò nei prossimi mesi!).
baci a tutti.
ps: è scientificamente provato che, a qualsiasi longitudine, latitudine e nazionalità del luogo dove io mi trovi, il freddo e la pioggia mi mettono UNA FAME ATROCE. non so se l'avevate capito.
aribaci.
vado al konbini.(mamma che nuvoloni). vado VELOCEMENTE al konbini.
baci. May 11 eventi salientieventi salienti della settimana:
1-il primo terremoto!!! non me n'ero quasi accorta perchè ero al pc, poi chiara mi ha quasi fatto i segnali di fumo dal letto per farmi notare che la lampada ballava.... anche la stanza ballava in realtà.poi ce ne sono stati un atro paio, con tanto di boato! quello sordo alla ken shiro! mai mai ascorderai l'attimo la terra che tremò! mi sono divertita! ci sono state varie scossette di assestamento tutta la notte: in effetti dentro al letto a castello si sente parecchio... l'altroieri mi sono svegliata con un altro terremoto alle sette e mezza e dico cavolo, ci fosse un bel terremotino alle sette e mezza tutte le mattine non sarebbe necessario avere uba sveglia!
2-sabato sono stata in disco! fatto micizia con un paio di jappi che mi hanno invitato ad un evento reggae il 20... mah. comunque prenderela metropolitana alle 5 del mattinoè interessante!
baci May 07 giorno di scoperteoggi è stato un giorno pieno di scoperte!
dopo AVER PASSATO UN'ORA IN POSTa senza risolvere nulla, per sfogarmi ho fatto un giro per asakusa. era una giornata tiepida, praticamente estiva... in questo tepore non potevo restare arrabbiata a lungo. sono passata da staaaaarbuuuuuuks.... e poi
entro in un negozio che non mi aveva mai ispirata e cosa trovo??? dieci tipi di bagnoschiuma diversi! nonchè lo shampoo della loreal che uso a casa! uscendo dalla posta volevo comporre una canzone del tipo nihon wa daikirai, odio moltissimo il giappone, poi gironzolando ho quasi cambiato idea... ho finalmente trovato delle infradito per farmi la doccia e alla fine, rientrata in dormitorio, ho scoperto di non avere le chiavi della stanza! ciò miha portata in aula studio, che-nonostante la sporcizia, tratto comune di ogni stanza del dormitorio, è davvero tranquilla e carina per studiare: mi sono chiusa lì con i miei libri di scuola finchè la chiara non è arrivata a prendermi...ovviamente mi ha portata di nuovo da starbucks, ma io, STOICA! non ho fatto il bis.
ora ho un piatto di tenpura take away che intendo godermi lentamente... chissà, il giappone avrà una logica, nascosta da qualche parte?
baci a tutti voi! May 06 ok, facciamo che si fa cosìok, siccome evidentemente non c'è tempo per scrivere veramente il blog facciamo così: ogni giorno un paio di frasi.
dunque: ieri era un mese. un mese di permanenza. mi sono ambientata? no.... il giappone è ancora un luogo stranissimo che stento a comprendere.
sono stata a mangiare all'hard rock e mi sono sentita a casa. ho finalmente visto la mia mamma su skype, è tornata da ischia abbronzatissima!
devo studiare un po'...
oggi vado in posta per controllare le sorti del mio pacco... speriamo in bene.
un abbraccio a tutti, in particolare al sauro, che sono riuscita a contattare dopo eoni di tentativi! ti voglio bene sauro!
un abbraccio enorme anche a vanesmith. tvb cara (nb: il gattino ha ispirato in me gli stessi sentimenti!) April 20 12 aprile: cena con takanori!!!!oggi io e chiara siamo piuttosto agitate: piove ancora e stasera dobbiamo incontrare il suo amico di penna giapponese, takanori! dopo una lezione con una sensei che proprio non mi piace (ha uno sguardo gelido..) ci dirigiamo ad akihabara perchè giulia deve comprare una nuova macchinetta fotografica. ci portiamo dietro dami-chan perchè è bravissimo in giapponese. (la sensei ha già cominciato a fargli un fiorellino sul voto dei kanji-test(sempre il massimo ovviamente)! a noi mette dei meeeravigliosi adesivi con dei koneko! ma nn la prof cattiva eh, l'altra), poi ci accorgiamo che abbiamo di nuovo fatto tardi e corriamo a casa! stasera dovremmo essere in un posto a roppongi alle 7...non ce la faremo mai.
infatti arriviamo alle 7 e mezza al posto designato (amando, dice takanori??? scopriamo che si chiama "caffè almond"). davanti al cafè ci sono molte, moltissime persone che aspettanp e cominciamo a temere che takanori se ne sia già andato a causa del nostro ritardo... fa freddo e piove. ci gardiamo intorno, cominciamo a pensare che magari takanori sia un tizio dall'aria nervosa che sta fumando una sigaretta dopo l'altra...dopo un sacco di tempo in cui continuiamo a domandarci se andare a chiedergli "scusa, per caso sei takanori?" facendo una figura tremenda el caso nn lo sia, ci si avvicina lui! e ci domanda se siamo italiane e.. quale delle due è la sua amica di penna!!!dopo mille scuse da parte nostr e sua, lui chiama un taxi!(wowow) e ci porta a omote-sando. durante la corsa chiama un suo amico, che parla italiano perchè sta insieme a una ragazza di ca'foscari ce è stata qui l'anno scorso (!), e gli spiega che è restato ad aspettarci 50 minuti.... che vergogna. comunque, tokio vista dal taxi è proprio bellissima! takanori ci porta a mangiare in un 'izakaya (tipico giappo!): è pieno di gente, pienissimo! ci mostra il menu e dice : "If you want to eat, then start to read!": è simpaticissimo! alla fine ordina lui per noi: soba, yakiniku, udon, tutto STRABUONO, non la finirei più di mangiare, e birra giapponese (che scopro piacermi assai...uhn....), intanto parliamo di noi, di lui, del suo lavoro (fa di siti internet,prima era cn un'azienda, ora freelance. giusto ieri ha fatto il sito della ferrari!), della sua morosa, incontrata pochi mesi fa duramte un viaggio a okinawa (lei di mestiere fa gioiellini tipici, mi fa tanto lavoretto da personaggio di banana yoshimoto!), parliamo del giappone (gli dico che qui hanno un sacco di "cose nazionali", tipo il fiore nazionala, l'albero nazionale, l'uccello nazionale! e da noi nn è così e lui ride. uscendo (paga tutto lui, che gentleman)... ci dirigiamo verso il ristorantino "della sua ex azienda". il viale è bellissimo, pieno di alberi splendidi e negozi di griffes famose. parliamo della politica italiana, di prodi che chiamiamo !mortadella" (a spiegarlo in giappo....), della situazione che definisco molto tekitou e lui ride e in men che nn si dica raggiungiamo un quartierino pieno di salite e discese, pieno di case cn in mezzo fili elettrici, proprio come negli anime... e raggiungiamo il palazzetto della sua ex azienda. lì ad aspettarci c'è il suo amico che, davvero, parla benissimo italiano e poi entriamo: il ristorantino, in una stanzetta tipo mansardina col soffitto che vien giù da una parte, è BELLLLLISSIMO e moolto fashion. ci siamo solo noi. nella stanza adiacente uno schermo gigante proietta pubblicità, ma è muto. il cuoco ci offre un piatto di buonissimi salumi, poi ordiniamo un mohito e parliamo parliamo parliamo: di come si sono conosciuti takanori e chiara, dei viaggi di takanori in europa (una volta si è accorto di essere entrato in un locale dove tutti erano cooosììì amichevoli....era un locale gay), di praga, del fatto che vorremmo andare a tokio disneyland e alle onsen tutti insieme.ci raggiungono amici di takaori, la sua best friend con cui si è ubriacato per una settimana alle hawaii senza vedere le hawaii (una bellissima e interessante ragazza dai capelli cort) e il suo-credo moroso, un ragazzone simpatico che nn parlava una parola di inglese ma che aveva tanta voglia di parlarci, davvero lovely. anche loro bevono, vado a chiedere al cuoco di farci una foto, si ride, si scherza....non vorrei più andare via.
questa serata mi fa pensare che amo il giappone. amo queste persone e sono grata a chiara di avermele presentate. sono davvero FELICE. un po' brilla (i miei mi prendono in giro durante la video chiamata serale), ma davvero, davvero, davvero, DAVVERO FELICE. 11 aprile: a roppongiè passato troppo tempo e nn mi ricordo più cos'è successo il 2ndo giorno di scuola!! (11 aprile). mi pare che piovesse... sono andata cn i capelli ricci, per la gioia della segrataria, ho fatto il primo di una lunga serie di test di kanji, ho scoperto che il caffè più buono di quelli della macchinetta è quello dorato e..... o ecco!!!! io e chiara, nel pomeriggio, siamo state a roppongi! al ropppongi-hills, un enorme grattacielo, fuori dal quale c'era quel ragnone che vi ho fotografato! c'è uguale a parigi! dal grattacielo abbiamo visto un po' di tokyo dall'alto (con la tokyo tower! che bello), poi abbiam provato avisitare il mori art museum, ma era chiuso! ad ogni modo, anche solo la piccolissima parte aperta e il gift shop valevano la pena! c'erano un sacco di libri di arte e cultura, alcuni metà in giappo e metà in inglese..sto facendo un pensierino di usarli per la tesina. nella libreria ho cercatoanche i libri di banana yoshimoto, ho chiesto a una che stava anche lei cercandpo e si è messa a cercarli cn me! che tesoro! poi, sempre dentro al roppogi hills, siam state da starbucks (è OVUNQUE!),abbiamo parlato di animali,di fratelli, di cose carine. quanta pioggia abbiamo preso!!!! è vero, in giapone quando piove PIOVE. uffa...e pensare che nn è ancora arrivata la stagione... April 17 15 aprile: primo giorno di scuolasono in classe e sto parlando con una ragazza di ca' foscari che non conosco, quando improvvisamente vedo entrere laura: laura è una ragazza che ho solo visto nelle foto che alice aveva fatto in dormitorio e di cui mi aveva parlato tanto, dicendomi che abitava a tokyo da anni perchè...voleva diventare una yakuza! speravo di trovarla in dormitorio, ma eccola a scuola! "Ciao Laura!" lei mi guarda stranita. "sei dimagrita.." le dico. q questo punto, yakuza o no, sembra intimorita e mi lancia uno sguardo interrogativo. "Sono un'amica di alice, ti ho vista nelle foto. piacere di conoscerti!" .lei si rilassa un po' (ma non troppo) e spiega che è dimagrita tanto perchè non ha avuto soldi per una nno, ma che ora lavora in un ristorante italiano dove mangia gratis ed è felice!
laura si allontana (chiaramente segue il corso avanzato..) poi arrivano i compagni: una suora (!), qualche ragazzo di nazionalità indefinita e delle ragazze aparentemente cinesi o coreane, oltre, ovviamente, ai ragazzi di ca' foscari che però non conosco perchp sono più piccoli di me.
la lezione è molto carina, parliamo di ciò che non ci piace! uno ha risposto che la cosa che odia di più al mondo è che a tokyo non ci siano gomibako (cestini per la spazzatura) ed ha in effetti le sue ragioni... cmq il motivo dell'assenza dei gomibako è l'attentato del...maggio 95 mi pare, quello nella metropolitana, presente?
la lezione viene interrotta dall'arrivo del preside, che ci fa un lungo discorso i cui punti principali sono 3: 1-ok visitare tokyo ma ricordate che il vostro primo dovere è studiare; 2-ok che siete nell'intermedio e non nel basic, ma sarebbe meglio migliorare, perciò studiate; 3- mi raccomando studiate. ok. ho capito. credo che studierò. ad ogni modo il preside ha un'aria davvero pacioccosa!
la mattinata è divisa così: 5 minuti di pausa ogni 40 minuti (davvero una genialata) e 25 minuti di intervallo alle 11. il tempo passa velocemente e non ci si "cuoce".. per il caffè c'è una macchinetta strana che vi fotograferò. personalmente, invece di pagare 150 yen a caffè, ho fatto l'abbonamento: dò un tesserino giallo alla segretaria per ogni caffè e dopo 10 me ne regalano 1... capirai, ma è sempre 1 regalato.
a pranzo andiamo al konbini vicino alla scuola e prendiamo il sushi!!!!!!!!!!! siccome in giappo nn si può mangiare per strada torniamo a scuola e spacchettiamo tutto nell'aula studio. buono!!!! felicità.
nel pomeriggio io e chiara dobbiamo tornare a casa presto perchè abbiamo in programma di uscire con hiromi .
la incontro nel corridoio del dormitorio insieme ad una sua amica, che mi guarda con due occhioni enormi e dice "E' lei??? sì..........è davvero beeeeeeeeelllaaaaaaaaaaa....".
inizia così il nostro pomeriggio, che trascorriamo andando al kaminarimon, da starbucks e poi a fare le mie prime purikura!!!!! ho subito fatto amicizia con suyion, la ragazza coreana amica di hiromi, che scopro avere 16 anni!!!! beh parliamo in un giapponese strano fatto soprattutto di gesti, parliamo della nostra ituazione sentimentale, della scuola! facciamo delle foto "raburabu" "lovelove" tutte abbracciate. adoro questa ragazza! nella nakamise dori incontriamo UNA STAR DELLA TV CINESE! e facciamo delle foto con lui! che cosa carina andare in giro con persone straniere che fermano per strada star del loro paese!
hiromi ci fa assaggiare dei buonissimi dolci che ci erano sfuggiti la volta precedente forse per via della pioggia che nascondeva le bancarelle, mi spiega il significato dei colori degli omamori, così finalmente decido quale comprerò prima di tornare a casa. tornando indietro passiamo per vie diverse, facendo un giro lungo. ci sono cose molto giappe: negozi di stoffe per kimono, kimono per bimbi, negozi di katana!!! il paradiso per chi pensa che il giappone sia ancora un posto fatto principalmente di cose del genere.
passiamo da starbucks, dove prendo l'ormai familiare frappuccino al caramello, mentre chiacchieriamo di segni zodiacali e horror giappi! (suyion che canticchia la suoneria di the call è troppo carina!).
usciamo e un americano, un tipo strano, ci chiede dov'è la stazione per andare a ueno, ma probabilmente p solo una scusa perchè alla nostra proposta di accompagnarlo fino a tawaramachi ci si appiccica e non la finisce più di parlare. "Sono solo qui..." "potremmo uscire una sera?" "Siete sposate?".. paura. paura aumentata anche dal fatto che insiste per parlarci solo in giapponese... mah...
finalmente ci liberiamo dell'americano e andiamo a fare le putikura!!!! (piccole piccole piccole foto adesive, presente?) ho sempre voluto farle!!!!!!! ora le ho attaccate al pc. su una, con penna elettronica apposita per pasticciarci sopra prima della stampa, disegno una delle mie roselline che riscuote un successone! "sugoineeee!!"
ed è esattamente quello che penso di questa giornata: sugoi!
hiromi chan dice che la nostra prossima tappa sarà lo zoo di ueno... non che mi entusiasmi, chi mi conosce lo sa, anzi mi rattrista, ma l'ha proposto con tale entusiasmo che beh... forse sarà bello.
w le nuove amiche jappe e coreane! w asakusa!
baci a tutti voi
ps sono in ritardo di 8 giorni con questo blog, non so che fare è piuttosto irritante!
magari salterò al presente e ogni tanto vi riassumerò le cose successe settimana scorsa...non so.. devo pensarci su... raccontare tutto con una settimana di differita è davvero troppo! sono lontana, ma questo è il paese della tecnologia! il mio ritardo è vergognoso. perdono. April 15 mercoledì scorso: arrivo a scuolaPrima o poi doveva arrivare....
ieri sera via msn ho ricevuto tutti i vari in bocca al lupo (che come al solito non fanno che agitarmi di più...).
mi sono svegliata mille volte stamattina! alla fine mi sono alzata alle sei e venti!! ho una paura matta di arivare in ritardo (cosa di rebbero i GIAPPI a qualcuno che osa far loro un oltraggio del genere????). oggi pare debba piovere. ottimo direi. quasi quasi sono tentata di lasciare i capelli ricci, tanto l'umidità farà la sua parte, ma alla fine la piastra e i capelli ordinati soo una tentazione troppo forte!! mi vesto di viola, mi trucco, saluto Chiara che si alza un'oretta dopo di me e controllo mille cose, anche se in effetti oggi non abbiamo idea di che cosa si debba portare.
La metro arriva con la sua solita precisione: il viaggio dura 40 MINUTI! mio dio, con i giappi tutti addosso... arrivate in stazione CI PERDIAMO! ma dove cavolo era l'uscita ovest??????? facciamo praticamente il giro di tutta la stazione di shibuya (che, vi garantisco, è GRANDE) e alla fine, rischiando di essere travolte dal fiume di folla (vi metterò le foto: INQUIETANTE) , usciamo: poco prima di uscire Chiara ha ricontrollato la mappetta mandata via mail dalla scuola, per controllare esattamente la posizione dell'edificio.... "Dovevo farlo prima", ha commentato strabuzzando gli occhi. ad ogni modo, affrontiamo la tragica salita fra i ciliegi che ci farà smaltire ogni colazione da oggi in poi e troviamo la Shibuya Gaigo Gakuin, la nostra scuola, in cinque minuti. sono le otto e un quarto e le lezioni iniziano alle nove. non abbiamo idea di che cosa fare... ci guardiamo intorno: c'è un ristorante italiano che si chiama "Bonappetito" (fa il paio con il "moltobuono" sulla strada per il kaminarimon..), un albergo... alla fine prendiamo un caffelatte (freddo...d'oh) alle macchinette e lo beviamo al freddo, col vento a mille chilometri orari. intorno alla scuola si aggira una figura dall'aspetto italiano: una ragazza occhialuta che ogni tanto ci guarda... non le chiediamo chi sia e continuiamo a guardare gli orologi. alle otto e trentacinque il freddo si fa insopportabile ed entriamo: c'è un corridoietto e un piccolo ascensore. con noi entrano un distinto giapponese di mezza età e una donna che commenta che il mio giubbotto è bellissimo, ma, peccato (lo tocca), invernale! le porte dell'ascensore si aprono direttamente sulla segreteria della scuola. il distinto signore giappo dice alla segretaria (in giappo): "Buongiorno!! Ecco Erica-san e Chiara-san!".......cioè..... ma voi non siete spaventati quanto me???? la segretaria dice "ottimo, Sugawara-sensei, buongiorno Erica e Chiara. ERica-san, pensavo che tu avessi i capelli ricci!". ora, io non so se essere più inquietata dal fatto che tutti sappiano perfettamente chi siamo, o dalla rivelazione che akihiKO sugawara, che pensavo fosse una donna, è invece akihiKOO sugawara ed è un uomo....
la segretaria ci sposta poi nelle nostre classi, dove ci sediamo tranquille(sì certo) ad aspettare l'arrivo degli altri compagni (ancora non si vedono.... come possono non avere paura di arrivare in ritardo?) e del sensei che inizierà a farci lezione!
April 14 9 aprile: phon e 109!ho sognato che un diavolo si aggirava per il dormitorio mangiando persone.... mmm... lol..... al suono della sveglia ho in mente una sola parola: phon!!!!!!!!!!!!! io e chiara corriamo in un negozietto dove li avevamo visti esposti. ma non avevamo notato i prezzi... meraviglioso phon rosa superpotente... 11 euro! nulla da aggiungere, 5 minuti dopo siamo sulla via di casa con le scatole di due bellissimi phon rosa in mano.
ora che siamo profumate e i nostri capelli sono in ordine, facciamo un altro giretto a shibuya, dove entriamo nel regno delle gals: il mitico 109! 8 piani di vestiti, commesse praticamente nude, musica a palla. al terzo piano c'èla sezione nail-art, dove ci si fa decorare le unghie, e volendo anche il cellulare: la megafesta del luccichino! signora brisbie!!!!!!!!!!!!!!! all'ultimo piano c'è persino un angolo dove le ragazze possono truccarsi e passarsi la piastra sui capelli!!!!!
torniamo a casa piuttosto velocemente, perchè dobbiamo studiare. non sappiamo ancora in che livello ci hanno sbattuto, dopo il placement test... mangiamo onigiri comprati al konbini (a cucinare i kg di riso acquistati al supermercato penseremo poi)!
buonanotte a tutti! 8 aprile: pioggia e kaminarimonmartedì.... mi sveglio con la voce del solito poliziotto (qua girano in macchina e dicono cose) e con il suono, fitto, della PIOGGIA. ora, di norma, per visitare il kaminarimon, mi sarei alzata anche solo 5 minuti dopo essermi svegliata, ma questo rumore di bagnato mi frena. resto a letto ancora un'oretta, pensando malinconica ai fiori di ciliegio che queste gocce si porteranno via... dormicchio senza ritegno: dovrò pur smaltire il jet-lag, no? anche Chiara è dello stesso parere e ci facciamo entrambe la doccia verso le 11. tornate in camera facciamo una scoperta orrenda: i nostri phon non funzionano neanche col travel adapter!!!!!! hanno un voltaggio diverso... sconsolate e imprecanti, strizziamo i capelli negli asciugamani finchè non si trasformano in una massa secca e piena di nodi, ma asciutta (perchè, PERCHè l'unica mia foto con un sakura in fiore doveva proprio essere rovinata da tale mostruosità????).
la strada per il kaminarimon è semplice e siamo vicine: sulla via troviamo anche un 100yen shop e mille posti dove mangiare cose buone ("no, qui andremo dopo quando parleremo meglio giappo..").
arriviamo al kaminarimon da un lato: è bellissimo.immagino come deve splendere questa lacca rossa sotto la luce del sole. comincio a fare foto, al mon, ai guardiani e alla nakamise dori che si intravede da dietro la -lanterna-, -campana-, -mio dio non so come definirla-, -che ignoranza abissale-, -velo pietoso-, -scusatemi-,. ci infiliamo nella nakamisedori, dove una folla protetta da ombrelli sbircia sotto i tendoni delle bancarelle. queste espongono mille e mille minchiatine. se akihabara era il regno delle cianfrusaglie, nakamisedori è quello del religioso-kawaii-kitsch. c'è hello kitty vestita per andare al tempio, tanti bellissimi manekineko, tanti piccoli 7 dei della fortuna, ventagli, ricordini, cartoline, piccoli buddha, persino parrucche! ci fermiamo a prendere un senbei a 100 yen. non è particolarmente saporito (non che me lo aspettassi oishii, ma non sa davvero di nulla). guardiamo qualche cavolatina ma la pancina vuota spinge nuovamente verso il cibo: takoyaki!!! palline di polipo su stecchetto. dicono siano buonissime. beh, il mio parere è diverso. pesanti e blah. ci fermiamo ad assaggiarle vicino ad un posticino dove fanno gelati multicolore, pure violetti, rosa, versi, azzurri, insomma ohni sfumatura: gelati al ciliegio, al the verde, alla violetta... vorrei assaggiare il sakura, ma è finito. tornerò un'altra volta. deluse dai takoyaki, optiamo per quelle bellissime palline bianche caramellate che i persinaggi dei manga mangiano sempre con facce estasiate: stavolta concordo con loro: strabuoni!
eccoci davanti al vero e proprio sensou-ji: cominciano le bancarelle di omamori, le bustine portafortuna. chiara ne compra una gialla, io voglio aspettare che qualche giapponese mi spieghi il significato dei diversi colori. ci sono anche una serie di dipinti che spiegano la storia del sensou-ji, di come due pescatori trovarono miracolosamente una gigantesca statua dorata della dea kannon, dea della misericordia, nele acque del sumida-gawa e la portarono al tempio per venerarla. se la mitica statua esista ancora è tutta una questione di fede perchè non è esposta al pubblico. mi avvicino all'enorme incensiera (1 m circa, sembra un pozzo) di incenso guaritore e con le braccia faccio posare il fumo su tutto il mio corpo. dopodichè passo all'acqua purificatrice: prendo il mestolo e lo porto alla bocca. ho già bevuto quando vedo che tutti i giappi si sciacquano solo la bocca poi sputano... beh oramai: sono purissima anche dentro! posso entrare nel tempio senza problemi! l'interno è stupendo, i soffitti hanno affreschi mgnifici, bodhisattava, un drago con in mano una perla, ciliegi.... l'altare alla dea Kannon è maestoso e dorato. tutti lanciano offertine in una cosa di legno che non so descrivere appena davanti all'altare ed è tutta una festa di tintinniii. io e chiara prendiamo il foglio dove è predetta la nostra fortuna con un metodo complicato: mettiamo 100 yen in un buco vicino a una cassettiera di legno con mille cassettini con su scritti vari numeri, poi da un barattolo estraiamo un bastoncino, sul quale è iscritto il numero del cassettino che dobbiamo aprire. dentro ogni cassettino ci sono vari foglietti. chiara: good fortune. Erica: regular fortune. e ti pareva. beh però il fogliettino (omikuji) dice cose interessantissime: dopo un periodo nuvoloso finalmente tutto si schiarirà come l'acqua che diventa pura, sarò aiutata da una persona inaspettata, riceverò una telefonata che mi informa di un mio successo. è bene che io inizi un viaggio e intraprenda una nuova professione ed è bene che io abbia pazienza perchè i miei desideri non verranno esauditi subito. direi che è PERFETTO.
al ritorno ci fermiamo ad ammirare le statue di due buddha: il buddha della saggezza e quello della misericordia: un attimo di preghierina davanti ad entrambi mi sembra più che saggio. veniamo poi attirate da un tempietto poco distante, su una specie di collinetta. è il tempio della dea della fortuna benten. il giardino è in stile tipico giapponese, con rocce tonde e laghetto (oggi asciutto). sui gradini del tempio due bocchan (bimbetti) giocano col nintendo ds. quello che mi rapisce è la vista della "campana del tempo": enorme, dietro ad un albero di rosa che inizia ad appassire. vedere "la campana del tempo" insieme a questa immagine è davvero evocativo. "la campana del tempo" segnava le ore nell'epoca dell'antica edo (tokyo).
appena sotto al tempio scorgiamo, nascosto fra i palazzi, un meraviglioso ristorantino in stile tradizionale, con tanto di intrattenimento con shamisen e koto! ovviamente i prezzi sono inavvicinabili e troviamo che , dopotutto, sia estremamente carino anche visto da fuori...
torniamo a casa fermandoci a qualche bancarella e mangiando (ancora! i miei saranno felici) yakitori serviti da due simpatici giovani cuochi. (yakitori: pollo fritto su spiedini).
tornando a casa ci fermiamo in un konbini, dove ci innamoriamo delle faccine felici disegnate sulle bottiglie (l'ho detto: per me il mondo è esattamente così: un posto dove gli oggetti hanno occhietti e faccine sorridenti e l'aria è tenera e calda) e facciamo un altro magico incontro: i funghetti meiji! trattasi di biscottini a orma di funghetto, molto piccoli. la parte superiore è cioccolato, o caramello. ne mangio a scatolette ormai.... fuuungheeetttiiiiii.....
a casa facciamo conoscenza con hiromi, amica di alice: mi dice che sono bellissima e ci invita a passare il pomeriggio con lei mercoledì. mercoledì è il nostro primo giorno di scuola... argh, domani pomeriggio dobbiamo studiare, almeno per preparare un'autopresentazione decente!!!!!! lunedì 7 aprile: akihabara!!ore 11.30: ecco che comincia il primo lunedì a Tokyo! oggi dobbiamo assolutamente trovare i trasformatori, perchè senza pc non sentiremo mai le nostre famiglie via skype... siamo molto agitate. decidiamo di dirigerci a Shibuya, dove dovrebbe esserci ogno cosa di ogni cosa e già che ci siamo potremmo passare a controllare che strada dovremo fare per andare a scuola! scendiamo nella stazione della metro e ci esercitiamo nell'uso delle macchinette che fanno i biglietti: funziona così: tu controlli l'intricatissima cartina che mostra le varie fermate; su ognuna c'è scritto un numero, ovvero quello del prezzo che devi pagare dalla tua stazione fino a quel posto. poi torni alla macchinetta e selezioni il prezzo del biglietto che desideri acquistare. poi vai. la parte più difficile non è memeorizzare i kanji dei nomi delle stazioni dove vei di solito, perchè generalmente ci sono mappette anche in inglese, quanto non perdere il biglietto una volta entrati nella metro: è talmente piccolo! questa eventualità mi spaventa assai, in quanto senza kippu non si può uscire dalla stazione di arrivo e temo l'arrivo di un poliziotto che mi accusi di non aver fatto il biglietto quando la mia unica colpa è quella di essere solo un pochino occhocochoi! (sbadata). risolverò comprando l'abbonamento, fra pochi giorni.
Il tragitto dura circa 40 minuti
dopo una passeggiatina sul passaggio sopraelevato che conduce alla stradina in salita piena di sakura verso la scuola, torniamo in stazione e stavolta compriamo biglietto della jr, perchè non abbiamo trovato la presa da nessuna parte e SAPPIAMO dove sicuramente ci sarà: AKIHABARA, LA CITTA' ELETTRICA. il tragitto dura circa 20 minuti. appena uscite dalla stazione, rimaniamo esterrefatte!!!! akihabara è bellissima!!!! è tutta luci, tutta manifesti stile manga, tutta roba tecnologica a poco prezzo, compresi i jisho (dizionari) elettronici che uso in uni, ma i modelli avanzati e dei mille colori dell'universo! entriamo in una specie di vicoletto semicoperto dove, ad un certo punto, tra Lego di Star Wars e modellini di Kenshin e di ragazze mezze nude, vediamo tronejjare la scritta: TRAVEL ADAPTERS! che intelligentone siamo state a non controllare prima il nome in inglese, girando in giro per negozi dicendo che avevamo bisogno di "CONSENTO" (spine).
ne compriamo due ordinandoli in giappo... stiamo molto meglio! è il momento di salire le scale e vedere che c'è in questo allegro edificiuo! primo piano: macchine fotografiche. secondo piano: giochi per la ps 2 (bianca tra l'altro), terzo piano....MANGA!!!!!!!!!!!! ce ne sono centinaia!!!!!!!!!!! mi fiondo a cercare Death Note! qui è finito... è arrivato al 12. wow. volendo comprare almeno il primo numero di Love Hina, chiedo in giappo al commesso dove posso trovarle la serie. Lui mi affida ad un tipo che mi porta fin davanti al fumetto: too professional!!!! acquisto il primo numero e anche il primo numero di I's a prezzi stracciati, poi gironzolo per il posticino, lanciando occhiate meravigliate a Chiara che è persa nella ricerca dei nuovi numeri di Vampire's Night. trovo una cosa che mi apre il cuore: un manga a colori, prezo strabasso, che parla di un KONEKO!!!!!! la storia di un piccolo gattino che si perde e viene adottato da una famiglia. lingua facile(il gattino è piccolo e parla da bambino), storia tenera: acquistare!!!! a casa scoprirò che c'è anche l'anime del gattino, a lle 6.40 del mattino. non me lo perderò MAI!!! cercate su google "Chii's sweet home": ci sono persino le puntate su youtube!!! capirete il mio amore!gironzolando finisco in un angolo strano della fumetteria: ci sono solo uomini, che mi guardano male. dò un'occhiata ai manga e comprendo: sezione hentai!!!!!!!!!!!!!! fuggo.
quarto piano: modellini!!!!!!!!!!! meravigliosi!!! non so i nomi di molti manga, ma basti dire che una sailor moon di 50 cm, una Naru Narusegawa di un metro e roba così merita il biglietto fino ad Akihabara! ho chiesto se il modellino del koneko in kimono rosa era acquistabile, magari renotando, ma era solo da esposizione... uffi. però sono riuscita a fare la foto con la mitica riproduzione dimensioni reali di ken, il condottiero di tutti noi!!!!!!!!!! avevo visto questa riproduzione su un blog di un giappo e sono finita proprio qui!!! beh non c'è che dire: io e Chiara siamo felici di non aver avuto subito il travel adapter!!! camminando ci accorgiamo di non esserci spostate neanche 50 m dalla stazione... questo posto è un labirinto peno di magie! senonchè, che vedo???? un negozio di cose strakawaiii di aggeggini riguardanti il mondo di miyazaki!!!! compro un paio di portachiavi e una penna di kiki delivery service!!!! io potrei VIVERE qui!!!! c'è pure un enorme neko nero di un metro e mezzo!!!!
torniamo a casa dove ci dirigiamo dritte verso una tenpura-ya, dove ci servono the verde caldo gratis e ci cucinano buonissima tenpura mista a soli 700 yen. giornata fantastica. Akihabara più luminosa che mai.
buonanotte tokyo, we LLLLLLLOOOOOOOOVE YOU!
PS. domani tappa culturale: sensou-ji! April 13 risveglio giapponese... mi rigiro nel letto, coperta dal futon rosa... i miei sogni sono stati agitati, ma sono felice. Oggi aprirò gli occhi sul mattino di Tokyo. Sento il vociare dei passanti fuori dalla finestra: è un coro di particelle enfatizzanti e vocali allungate: sooooouuudesuneeee! souuu shimashoooouu! hontonidesukaaa! Esistono davvero persone che ascoltano queste cose tutti i giorni ed esprimono con questa lingua i loro sentimenti, PENSANO in questa lingua. Vivono immersi in questa marea di cartelloni pubblicitari in kanji...
Ho fame. Dovrei alzarmi e fare colazione.. Sento che anche Chiara è sveglia, nel letto di sopra. Mi alzo e scendo al terso piano, dove ci hanno spiegato essere i bagni. Mentre mi lavo i denti entra uno studente cinese, che ridacchia.. chissà...
La mattina io e Chiara ci dedichiamo alla ricerca del 100yen shop di cui mi ha parlato Alice e scopriamo palazzi i cui balconi sono a forma di tazzine da caffè giganti, cose divertenti, ma soprattutto mille negozi di articoli religiosi buddhisti: abitiamo vicino al sensou-ji, famoso tempio di Asakusa.
In un piccolo tempietto proprio accanto al dormitorio scorgiamo una cosa che ci lascia senza parole: un bellissimo, grande ciliegio in fiore! Stupendo! Quando Morimoto sensei aveva chiamato a casa pr farmi la parte orale del placement test gli avevo confessato quanto desiderassi vedere i sakura! sono felice!!! Faccio mille foto al ciliegio e ricomincio la ricerca della presa elettrica con Chiara. Alla fine della mattinata, nulla da fare:la presa non c'è. torniamo a casa, mangiamo un onigiri comprato al suoermercato e scopriamo che i bagni esistono anche sul nostro piano: ecco perchè il tipo ridacchiava... Chiara vorrebbe andare a Shibuya stasera, ma il tempo non è dei migliori e siamo stanche. Suggerisco quindi di rompere il ghiaccio con I giappi e andare a mangiare il sushi nella sushi-ya che abbiamo visto ieri!
ci portano un menu in inglese, ma tentiamo comunque di ordinare in Giapponese.. io prendo soprattutto salmone, Chiara tutto tonno, scelta molto saggia anche se meno economica! siamo felici! Spezziamo gli hashi (bacchette) e mangiamo: a Chiara viene un colpo perchè è pieno di wasabi! é molto carina con le lacrime agli occhi.. a me il wasabi piace molto perciò gusto allegramente il piatto!
paghiamo, sicuramente meno che in Italia, il nostro bel sushi-pasto e torniamo a casa col pancino pieno. amo il sushi... il cibo ha un grande potere su di me. IL sushi... beh il sushi è una vera gioia. Sento i miei genitori su messenger e mi metto a letto, ancora incredula e coi capelli bagnati. Domani dobbiamo trovare le prese!!!!!!!!! arrivate!arrivatee!!!!!!!! siamo in giappone!! seguiamo l'onda di gente che va verso il ritiro bagagli. facciamo una fila davvero ridicola, circa 20 min, all0immigrazione, dove ci fanno la foto e prendono impronte digitali. qualche piccola domanda su quanto stiamo qui (i giappi nn parlano, sussurrano ndr) e poi via a prendere le nostre valigine, pregando come disperate!! c'è gente che veniva da milano come noi, quindi l'idea è se arriva tutto a loro anche noi siamo a posto. io spiego a chiara che la mia valigia è un sakura: rosa e verde.
non rimaniamo a lungo nell'angoscia dell'attesa (oh, qua è tutto strafigo): 10 minuti ed ecco le valigie! love japan. ci dirigiamo quindi verso i bagni, muniti di washlet! il water che canta canzoncine mentre sei in bagno per nn farti vergognare del rumore della pipì e poi ti fa il bidet! (puoi regolare la pressione del getto, la temperatura dell'acqua, qualsiasi cosa!).
ora cerchiamo l'uscita. c'è un ulteriore controllo del passaporto (dove mi dicono kitty-chan! indicando la mia collana di hello kitty), l'ufficio apposito per export di "guns and swords"! etc etc
all'ingresso dell'aeroporto ci vengono incontro gli omini del taxi, ma decidiamo di prendere il treno che è molto più economico. mentre scendo mi cade il giubbotto al carrello e subito un tizio si china a raccogliermelo! ripeo: love japan. la stazione è tranquilla, silenziosa e munita di chiosco con roba da mangiare, giornali e anche cosine di hello kitty. ora, lasciatemi spiegare 'sta cosa: nelle stazioni (di treni o metro) c'è segnato per terra DOVE ASPETTARE CHE SI FERMI IL TRENO! cioè dove si apriranno le porte. ma non sono davvero TROPPO avanti in questo paese????
il viaggetto di un'ora (narita-tokyo 66 km) è piacevole: fuori si vedono casette in stile giapponese, tanti ciliegi in fiore e il treno, mio dio il treno, è di una bellezza spaventosa (metterò la foto e la didascalia sarà: presente trenitalia???): sedili con copertura rosa e motivetti verdi, azzurrini e lilla, strapulito, straveloce, straluminoso, strafigo!!!!
entrano i primi "tipici giappi": ragazzini in divisa scolastica, di cui due evidentemente innamorati anche se non ancora morosi (lo sguardo innamorato è universalmente riconoscibile! che carini), gente con cellulari bellissimi dai pendagli enormi, altre persone vestite un po' strane. dobbiamo cambiare nella stazione di aoto e lì chiediamo a simpatica vecchietta di un altro chiosco. la prima free frase in giappo! capiamo così bene che restiamo sull'ascensore adando su e giù per 10 min non trovando il piano. tentiamo di fare il biglietto ad una macchinetta che in realtà serve come "fare adjustment", cioè se prendi un treno e magari scendi alla stazione dopo la tua, infili il biglietto in una di queste macchinette per pagare la differenza. per uscire da qualsiasi stazione devi infilare il biglietto in posti appositi e lì ti viene ritirato. non lo vedi più. forse li riciclano. peccato. perchè sono carini, u 1 cm x 1/2 cm! li fotograferò.
a 5 fermate chiara sospetta che abbiamo sbagliato e scendiamo. dando un'occhiata alla cartina scopriamo che in realtà eravamo giuste,ma ormai siamo qui e ne approfittiamo per prendere la prima bibitina ad una macchinetta giappa! chiara prende acqua, ma scopre che sa di limone. qua è difficile trovare cose che nn siano insaporite a qualcos'altro....
arriviamo alla stazione di tawaramachi, la nostra fermata. fa un caldo bestiale. mi guardo in giro, tiro fuori la mappina disegnatami dalla mia amica alice che è stata qui l'anno scorso, ma nn riesco a orientarmi. così chiediamo al benzinaio che ci indica vagamente dove dobbiamo andare. infine, vedendoci sperdute, un signore ci viene SPONTANEAMENTE incontro e, presa in mano la mappetta, ci spiega tutto in inglese e ci accompagna persino per un pezetto!
ora riconosco la strada del dormitorio! l'ingresso è davvero maestoso.
spacchettiamo un po' di cose, io prendo il letto di sotto perchè sono un micetto e adoro le cucce, poi ci fiondiamo sotto la doccia. ahhh doccia! che bello! 47 gradi! (puoi regolare la temperatura delle docce). insomma, figura da ignoranti e sporco della stanza a parte sembra tutto ok. ma.... ma quando tentiamo di usare i travel adapters comprati al duty free di londra per far funzionare i nostri phon, beh............. non vanno. restiamo coi capelli bagnati. (io tento di asciugarmeli un po' con la piastra...). dobbiamo assolutamente procurarci dei convertitori o rimarremo senza phon e.... SENZA PC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! TERRORE!!!!!!!!!! usciamo coi capelli mezzi bagnati e troviamo dei konbini dove acquistiamo un paio di cosette, la commessa ci dice che siamo molto belle. c'è anche un centro commerciale con adesivi bellissimi, che non compro e un supermercato al primo piano, dove acquisto un bagnoschiuma che più tardi si rivelerà essere una crema per il corpo.. d'oh!
le luci del quartiere la sera sono molto belle. andiamo a manjare udon in un posticino dove il cuoco ci tratta proprio come gaijin,straniere, ridendo e raccontando le specialità che sta preparando.volevamo andare in un posto dobe facevano sushi, ma era troppo affollato e avevamo paura... sigh. l'udon non mi piace molto, ma mangio volentieri l'onigiri che lo accompagna (pallina di riso ripiena di nn ho capito bene cosa) e la tenpura.
dopo un giretto per viuzze deliziose piene di localini tipici dove mangiare, con tanti giappi apparentemente allegrissimi, torniamo a casa e corriamo a letto, dove rimaniamo a dormire il sonno delle giuste per 13 ore.
domani ci sveglieremo a tokyo.... che strana ed emozionante sensazione! verso il sol levante!...verso il Giappone, non mi pare vero. undici ore e mezza di viaggio, eppure al momento non mi spaventa: mi sento fresca e contenta. la hostess giappa è veramente charming, quell'austerità tutta giapponese che agiunge un'aura di mistero freddo alla femminilità.
sullo schermino davanti a noi compare il menu: si può vedere come procede il viaggio, guardare la tv (doc house! o desperate housewives o i simpsons! o documentari vari e tg, tutto in english obviously), oppure i movies: naturalmente opto per la seconda possibilità e guardo la lista. dunque: Harry Potter, Le Cronache di Narnia, I am a legend (già visto el cinema e merita l'apertura di una parentesi: ora come sapete il film parla di una cura per il cancro che si trasforma in un megavirus che uccide il 90% degli esseri umani e il restante 10% è either immune -2%- o mutato in mostro divora-uomini -8%- Bene, questa fantomatica cura per il cancro si basa su un virus geneticamente modificato. questo virus è IL MORBILLO. E io, che ho avuto il morbillo a 22 anni e pensavo di morire, quando ho sentito 'sta cosa al cinema mi son detta: ma come, come, COME qualcuno può mai concepire che dal morbillo possa nascere qualcosa di positivo?????!!!!! come minimo distrugge l'umanità. ecco, appunto. han dovuto farmi smettere di ridere quando dopo la scritta "3 anni dopo" è apparsa New York devastata.), poi: Pearl Harbour, scelto da Chiara (parentesi pure qua: eh, Pearl Harbour, gli aerei giappi che distruggono le portaeree americane esattamente 40 anni prima del mio compleanno, che è il 7 dicembre ndr).... insomma alla fine scelgo di vedere "the kite runner" (il cacciatore di aquiloni), basato su libro omonimo che è piaciuto tanto a Pino (mio padre che come ricordate nn si chiama pino) e che, fortunatamente, me lo aveva già raccontato in macchina per filo e per segno. dico fortunatamente non tanto per l'inglese, che biascico anche meglio di quanto non parli l'italiano, quanto per il fatto che mi ha preparato a vedere un film dalla tristezza scnfinata. già così ho pianto A DIROTTO mille volte in mezzo a tutti gli altri passeggeri, ma se ciò avesse dovuto cogliermi di sorpresa sarai passta direttamente all'harakiri. (se vi interessa: harakiri. hara=pancia, kiru=tagliare, indi il famoso harakiri si chiama appunto "tagliarsi la pancia). cioè, poi il bimbo BELLISSIMO e paciocchissimo che interpreta il personaggio a cui capitano le disgrazie rende il film una sofferenza ancora maggiore: insomma bimbi così mi fan veir voglia di farne uno io!!! dopo le lacrime per the kite runner scelgo un altro film, pure lui triste, ma con momenti buffi: p.s. I love you con Hilary Swank. bello bello davvero. dunque, così son passate circa cinque ore e ci han già dato la cena. ci siamo inoltrati in un'area notturna e fuori è buio. i passeggeri hanno tirato fuori le loro copertine blu gentilmente offerte dalla British Airways (amo tutto ciò!!!!!!!!! quante copertine, calzette e cose varie ho sottrato alle compagnie aeree eheh) e dormono della grossa. ora, non avevo mai visto un giappo addormentato: li fa sembrare quasi umani. non quegli stessi giappi che mi hanno torturata agli esami orali all'università... sensazione strana... provo a dormire anche io ma niente. così vado in bagno, mi dò una sistematina, gioco col menu, guardando come va il volo: velocità circa 900 km/h, temperature polari fuori dall'aereo che se ci penso mi muore il cervello, il piccolo aereoplanino sullo schermo che si muove piano piano sullo schermo, seguendo la rotta che passa per la Siberia. E, parlando di siberia &co.... ad un certo punto eccoci su Noritsk, o qualcosa del genere. in Italia sono circa le 20, ma l'ora locale è 5.22..... il che significa... AURORA BOREALE!!!!!!!!!!!!!!!!! cioè non potete immaginare la sensazione che dà, sopratutto vista da sopra le nuvole... mi viene da piangere a pensarci. dovete immaginarla col sottofondo della musica che nella "storia infinita" mettevano quando atreyu vedeva la torre d'avorio. come descriverla? ecco... una lunga distesa di nuvole blu, blu scure. appena sopra ecco estendersi quello che sembra un fiume di fuoco, rosso vivo, che si muove piano verso di voi, colorando le nuvole e sopra riempie il cielo di riverberi rossi, lo colora d'arancione, giallo e poi lo lascia ritornare azzurrino e subito blu profondo. e su questo blu eccoli: i fantasmi di luce bianca tipici dell'aurora boreale, che sembrano segnali, sembra che vogliano dire qualcosa, qualcosa di importantissimo che si può capire solo in quell'istante perchè è troppo immenso per rimanere........ wow....grazie chiara di avermi svegliata dal mio piccolo sonnellino dicendomi "ehi, ehi, ...aurora boreale!", grazie destino di avermi messa su un volo che si trovava proprio lì proprio in quell'istante, grazie aurora boreale di esistere e parlarmi ed esserti mostrata così generosamente ad un piccolo insignificante esserino come me! l'emozione è così grande che le rimanenti ore di viaggio-giuro, passano in un lampo. il cielo si rischiara, io guardo un po' il menu, un po' house, poi vado in bagno a lavarmi il musetto coi campioncini dati da mina (mia mamma che ricordate non si chiama mina), poi le porticine scorrevoli dei finestrini si aprono e così gli occhi dei passeggeri ed ecco arrivare la hostess giappa col solito caffè annacquato (...avrà il cq annacquare?bah..), poi ecco sullo schermo comparire il mare tra la corea e il giappone. ci siamo. più o meno. chiara va in bagno e mi lascia il finestrino. ecco comparire la COSTA GIAPPONESE! cioè, dio mio, il giappone! esiste davvero! fisicamente! provo ad immedesimarmi nei giappi che sono sull'aereo e che ora si stanno avvicinando, dopo 11 ore, alla costa di CASA. che bello , che bella sensazione.. penso a chiara che nel volo precedente mi ha parlato degli italiani che alla fine di un volo (soprattutto verso casa)battono le mani: che teneri, l'italia sarà anche tekitou (farò parentesi più avanti sul termine), ma sono teneri. i giappi tengono le loro emozioni velate, nascoste nel loro cuore. traspaiono appena dallo sguardo e da una grazia ancora più delicata nei gesti, la grazia della serenità.. scendiamo a scatti. lo stomaco si rivolta. ecco "il giappone" (immaginate musica iniziale dell'"ultimo samurai"): monti dalle forme delicate, quel paesaggio unico al mondo, lo vedo da chilometri al di sopra, nel cielo, ma come erano magiche le alpi, anche questo paesaggio, queste curve, sono magiche e sussurrano "giappone....". piccoli villaggi nascosti tra i monti. laghetti di sicuro stupendi. da quassù, si respira ancora il giappone antico, quello di misteri, degli alberi strani, dei samurai, dei bagni alle terme sui monti, del bushido, del commercio alla maniera antica... quel giappone che, lo so, sparirà del tutto una volta atterrata, risucchiato dal vortice del meiji e della bubble economy, dal kawaii, dal paese-formicaio, dai grattacieli, dalle insegne colorate e dagli shinkansen. no, qui è ancora tutto delicato e imbarazzato e... addormentato.l'ultimo momento dato a entrambi, me e il giappone, di sognare insieme sogni dai colori tenui e autunnali. di nuovo mare, stavolta il mar del giappone, così blu, così blu, cos' profondo, con petroliere qua e là e scie di navi varie. poi di nuovo la costa. stavolta ci sono case ordinatissime ma posizionate in forme asimmetriche del tutto giappe, l'opposto di londra, parchetti, laghetti, alberelli, macchine parcheggiate così perfettamente che da sopra sembrano case pure loro. e si scende. filo di inquietudine: scendiamo velocemente e l'aeroporto non si vede. pare che il pilota voglia scendere direttamente tra le case! stomaco in subbuglio. ma poi, improvvisamente, come tutto in giappone, ecco la pista. pista costeggiata da una fila di.... ciliegi in fiore. li fotografo e, per sbaglio, per sbaglio, prendo in pieno anche la scritta "narita" fatta con le siepi. sento il bestione che atterra pesantemente. il piccolo aereo sullo schermo è esattamente sopra tokyio, adesso. sono arrivata. sono il giappone. il giappone è reale.... wow....
April 12 il primo voloci danno la colazione: un inquietante succo al "mango" e un panino dolce con formaggio e posciutto... uhm
guardiamo una meravigliosa gida del giappone portata da chiara che mi mostra il capitolo sulle terme (onsen): dobbiamo asoluamente andarci! acqua calduccia in mezzo alla natura e subito dopo pranzo o cena indossando lo yukata.... ahhhh.... che sensazione bellissima...ho i cuoricini negli occhi solo a pensarci...
tra lettura e chiacchiere vediamo spuntare le forme delle alpi. sono magiche. le montagne viste da sopra sono davvero una cosa stupenda, che ti apre la mente, il cuore... pare persino che rinfreschino il corpo! sembra di respirale... e poi le nuvole: si estendono con una superfice bianca e soffice, a perdita d'occhio... un lieve paese bianco e puro. com'è ovvio che un tempo si pensasse che Dio abitasse quassù e che il paradiso fosse qui... non sembra siano trascorsi neanche venti minuti, ma sono pasate due ore. il centro di londra sotto di noi: il Tamigi, il Big Ben, il palazzo del parlamento... cara piccola Londra, vecchia amica! come sei grigetta! eppure sei sempre così allegra! e in quanti vanno matti per te! le casette schierate ordinatamente con le loro aiuole e i tetti come nelle favole, i prati verdi... londra e i suoi dintorni... cominciamo a scendere.
all'arrivo controlliamo subito l'ora della partenza per tokyo: abbiamo 5 ore di tempo... così cariche, mille vestiti a strati, bagaglio a mano, pc a tracolla, marsupi, abbiamo un caldo atroce. per "fortuna" al check-in per il secondo volo ci fanno rimanere di nuovo in calzette e stavolta la perquisizione tocca a chiara: ma ora siamo libere!
al duty-free scopriamo che certi acquisti sono davvero davvero davvero convenienti: trovo il mio profumo, miracle di lancome, scontato del 20%!
mangiamo davanti ad una bellissima Ferrari esposta al pubblico sula cui targa è scritto: "WIN THIS CAR"... eh.... magari...
la pappa è così così, ma le patate sono buone. dopotutto siamo in Inghilterra, dove ho sempre vissuto a patate e cookies... mentre mangio sono strafelice di dover andare in Giappone, dove non farò altro che divorare sushi!!!! suuuuussshhhhhiiii.... aaahhhhh....
verso le 13 prendiamo il piccolo trenino superveloce che connette i terminal a heathrow per andare all'imbarco. ad aspettarci ci sono mille e mille giapponesi! mamma mia, è la prima volta che ne vedo così tanti tutti insieme! e ognuno di loro parla giapponese un milione di volte meglio di me... sigh sob...è il momento di una preghierina per i bagagli: oh buddha fa che li spostino sul boeing giusto e non su quello che va in australia...
dopo una veloce telefonata alla mamma inizia l'imbarco: i giappi si mettono ordinatamente e pazientemente in fila. i pochi italiani si infilano tagliando qua e là... che vergogna...
e ora vediamo IL BESTIONE (come lo chiama mia mamma): il boing 747 che ci porterà in Giappone! come sono belli! ah i boeing! ma come si può non avere un fetish per loro? sono STUPENDI!!!! col musone liscio, grassotti e forti, con le loro grosse alotte e le scrittone coi nomi dell compagnie aeree..
una hostess occidentale,una giappa. posti: chiara al finestrino, posto vuoto (che sta per riempirsi di cianfrusaglie), poi io, sempre al corridoio (ma mi fa piacere perchè in 11 ore e mezza vorrò allungare le gambe ed essere vicino al bagno, no?). giappi si accomodano. alcuni tirano fuori i libri. altri già dormono quando iniziano a spiegare le procedure di sicurezza in giappo e in inglese. poi succede di nuovo: stavolta il motore fa un rumore poderoso all'avvio. un rumore che mi dà sempre una sensazione di ebbrezza, del tipo wow, come sono potente!!!!
e poi si corre. si corre più veloce di prima perchè l'aereo è più pesante.
ci siamo: verso il giapone!
April 10 Discussione su verso il cielo
Citazione verso il cielo verso il cielo...e così all'alba eccomi in macchina con i miei genitori, verso l'aeroporto di Linate.
controllo passaporto: c'è. (già questo è un sollievo perchè doveva arrivare, rinnovato, il 28 marzo,
ma il giorno 30 ancora non ve n'era traccia in questura! Italia, Italia, ma cosa combini ogni volta..
per velocizzare le cose ho dovuto lasciare là la prenotazione del mio volo, che ovviamente
hanno perso, ma stendiamo un velo pietoso per tornare all'emozione del viaggio!)
Verso le 6:20 scendo dalla macchina con la mia adorabile mamma e guardandomi intorno
mi dico: MA PERCHE' MAI TEMEVO QUESTA PARTENZA??!! Io AMO i viaggi!
sono nata per questo! amo gli aeroporti, le indicazioni per gli imbarchi, le gente coi bagagli,
i bar, le hostess, gli aerei che decollano e atterrano, AMO tutto questo casino e amo persino
la paura di perdere il bagaglio! amo il check in,amo svegliarmi presto per partire!!
amo tutto ciò!!!!
sono felice!
datemi un aeroporto e una carta d'imbarco!
arrivato Pino (il mio papà che non si chiama Pino), ci dirigiamo verso
il check in per imbarcare la valigia: la hostess è gentilissima.
il bagaglio pesa 23.6kg e non pago nulla! tripudio!
alle 6.50 di Chiara ancora alcuna una traccia.
inizio a preoccuparmi, così prenoto i posti per entrambe su entrambi i voli.
Mina (mia madre, che non si chiama Mina), Pino ed io facciamo una piccola colazione (sto per prendere per sbaglio il cappuccino di un tizio che commenta "Ma io te lo lascio bere!Fai pure!")
e mandiamo messaggi a Chiara, scoprendola imbottigliata nel traffico fuori Milano!!!!!
terrore!
io sto impazzendo e comincio a programmare voli tutta sola, domandandomi se ce la farò ad arrivare al dormitorio senza incidenti.
appena finisco di bere il mio capuccino ecco un messaggio di Chiara, che è arrivata!
ecco: la vedo! ci corriamo incontro! abbracci e sospiri di sollievo!
la accompagno di corsa dalla hostess per farle dare il suo passaporto ed ecco che arrivano i suoi gentori con la sua rossa valigia!
7.15 : ora di andare. ci tratteniamo a fare foto per i nostri genitori, ed effettivamente ci allontaniamo in modo comico seguendo una serpentina per le code di gente, al momento completamente vuota! eccoci che ce ne andiamo, poi torniamo vicino ai genitori "ciao ciao!", poi ci riallontaniamo e di nuovo siamo lì "E riciao!". ridendo arriviamo alla fine della serpentina. la prossima volta che vedremo questi quattro cari esseri umani sarà fra 3 mesi (ma ancora non realizzo la cosa).
al check in, ovviamente, continuo a far suonare il metal detector.... si vede che sono fatta di metallo.
il tipo mi ha anche aiutata a togliere la collana. insomma sono rimasta in maglietta.
perquisizione(la tipa mi tasta un po' ovunque ridacchiando): bomba: arimasen (non c'è), veleno: arimasen, set di mitragliatrici stile matrix: arimasen.
mi lasciano andare. non sapendo che in realtà posso creare le mie armi modificando il mio corpo come il t-1000 di terminator 2.
April 09 valigia per il giapponeBuongiorno a tutti!
みんな様、こんいちわ!(minna-sama, konnichiwa!)
anche se in realtà dovrei dirvi こんばんわ(konbanwa)(buonasera), dato che qui in Giappone sono le 19.30!
eccomi qui per raccontarvi il mio mega-viaggio di tre mesi a Tokyo!!!
Dunque, da dove cominciare?
venerdì 4-4 avrò dormito 2 ore circa... incredibilmente la valigia era pronta prima di cena @-@
e conoscendomi ciò è davvero incredibile!
ad ogni strato pesavo la valigia insieme alla mamma... eravamo davvero sorprese quando, a 17 kg, tutto il necessario era già dentro!
certo, dopo un po' abbiamo deciso che c'erano numerosi altri chili di cose ASSOLUTAMENTE importantissime, quindi abbiamo chiuso la valigia a 22kg. poi però ho scoperto che il limite della british per il luggage non era 20kg, bensì 23!!!! ho subito mandato un messaggio a Chiara, la mia Ryokou-mate, per darle la felice notizia: grande gioia per entrambe!
così per un po' non ho fatto che sbattere nella valigia roba a caso dicendo "anche questo!", "ma sì anche questo qui!" del tipo これ も!これもいいですね!これもずううっと ひつようですよう!e via dicendo...
verso le dieci e mezza ho sentito Luca e Daniele(cugino), ma sono rimasta poco al telefono. Invece ho parlato con la mamma fino alle due di notte: mi sono resa conto di essere LA PERSONA PIù FORTUNATA DI QUESTO UNIVERSO ad avere la famiglia che ho, che mi ha fatto vedere il mondo coperta da un velo di tenerezza che non mi lascia mai..
alla fine dunque mi sono svegliata alla 4, accanto alla mamma... mi sono alzata perchè nonostante sia una pigrona se ho un buon motivo per alzarmi non disdegno l'alba e ho sistemato un po' il bagaglio a mano... oddio...sistemato... si fa per dire... nel sens che ci ho messo dentro più roba possibile, cose su cose, temendo che me lo facessero aprire perchè non avrei saputo come rimettere tutto dentro!
l'ultima cosa che ci ho infilato è stato il cappello... mi sono tenuta il k-way addosso e alla partenza sembravo un po' una donnina michelin... metterò foto.
prossima puntata: partenza!!!! baci a tutti |
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