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reiroshu

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come sarebbe la mia vita se non li avessi letti...

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May 22

da scuola

 
ciao a tutti!
vi scrivo da scuola. tantissime novita!!!! settimana prossima vado a shangai a trovare 1 amica. cosi riusciro a mostrarvi anche un po di cina!!!! devo ancora raccontare di questa pienissima settimana! non perdetevi puntate sul sumo, le terme, il matsuri ad asakusa, nonche una mia tremenda figuraccia a scuola. tutto cio prossimaente su questo schermo! baci baci
ps scusate se nn uso accenti apostrofi e cose grammatically correct, ma non capisco come funziona questa tastiera! a presto
 
miao
May 14

giornata tranquilla?

 
 
mattina-ispirazione. mattina-tranquillità. mattina-grigia di pioggia e di calma.
mangio un frappuccino (sì, secondo me il frappuccino SI MANGIA!) guardando l'incrocio di shibuya, i passanti che si fermano o si affrettano allo scattare dei colori del semaforo, apparentemente seguendo il ritmo della musica diffusa dentro a starbucks. sono salita al secondo piano per sedermi alla vetrata: kaishain! kaishain dovunque, con lo stesso completo scuro, la stessa cravatta, la stessa paper-cup con il caffè mattutino pre-kaisha. quasi quasi trovo piacevole questa monotonia, forse perchè oggi, adesso, non è combinata con un caos incontrollabile. gli ombrelli dei passanti hanno colori discreti: beige, grigio, bianco, trasparente, rosa antico; ogni tanto spicca un rosso. in italia è diverso: non ci mimetizziamo con l'ambiente e con il clima e sotto la pioggia è un'esplosione di arcobaleni colorati. eppure entrambi i modi hanno il loro fascino. sono stata in banca a ritirare dei soldi: mi è venuta in mente una cosa e un sentimento di nostalgia mi ha avvolta insieme al profumo della pioggia. una vecchietta giappa con la crocchia bianca, vestita di rosa, attendeva che il semaforo diventasse verde per attravesare: dall'altra parte della strada un sessantenne?settantenne? altrettanto canuto e vestito di tuta bianca da jogging si stirava i muscoli delle gambe: non aveva ombrello. non c'erano auto: stavo per passare ma una moto è spuntata all'improvviso, velocissima. penso che se in italia il pedone ha sempre ragione, credo che beh nihon dewa chotto...(in giappone insomma..). ho finito il mio frappuccino. scendo le scale quando vedo che il semaforo, giù, è diventato verde: corro corro in mezzo ai passanti. cinque minuti dopo sto salendo il passaggio pedonale per andare a scuola: il rumore dei passi di tutte queste persone sugli scalini suona come un piccolo terremoto. con tutti questi ombrelli pressati vicini è strano che nessuno ci lasci un occhio, ogni tanto. prendo una via diversa dal solito, con una salita più ripida, per rompere la routine e anche per ricercare la protezione degli alberi. rifletto un attimo sul fatto che gli animali non hanno ombrelli... e sono intenerita pensando a piccole foglie umide  e piccole testine piumate.
May 12

youyaku no taifuu

 
 
ovvero: IL TIFONE DEL RIEPILOGO
 
allora...il punto è questo: sono seduta sulla mia amata seggiolina nella mia stanza giappa. ho indosso 2 paia di pantaloni, una canotta, una maglia, un maglione e una felpa e sono avvolticchiata nel mio futon che ho appoggiato sopra la sedia. fa un freddo cane. questo perchè si sta avvicinando un tifone. uahahahahahah un tifone direte voi eheheheheh ma dai raccontane un'altra. invece sì. un tifone. ora, dato che suddetto tifone si abbatterà su tokyo(o comunque sui dintorni) domattina, io sono qui a guardare il cielo che si riempie di bei nuvoloni grigi, che fanno sembrare ancora più grigio (anche se parrebbe impossibile!) i vari edifici di orrenda giappa  fattura. però ogni tifone ha un lato positivo (mamma mia..). il lato positivo di questo particolare tifone è che mi consente 1-di avere un'ottima scusa per non andare a lezione domani (il fatto che la sensei mi faccia paura purtroppo NON  è generalmente una buona scusa) e 2-di aggiornare un pochino questo povero piccolo trascuratissimo bloggettuccio. perciò eccomi, pronta a raccontarvi tutto -o quasi , quel che volevate sapere da me e che io non ho assolutamente avuto tempo di dirvi.
allora... cosa volete sapere di molto "giapponese"...? qui direi che le cose sono anche troppo giapponesi... alloooora... partiamo da una cosa che non interessa a nessuno(soprattutto non agli italiani): IL CIBO.per una che ha sempre sostenuto di poter vivere di sushi per nove vite, ho fatto una discreta figura di beh insomma. cioè, NON si può vivere di solo sushi. non se si è una persona occidentale che per caso ha un'ossatura formata e un po' di massa muscolare e magari anche adiposa! insomma non ho idea di come facciano questi qui a muoversi. ovviamente non mangiano solo sushi. dunque. ho scoperto che mi piace molto la soba.. strano, a un'italiana piacciono gli apaghetti in brodo! ragazzi è la cosa più simile alla pasta che esista da queste parti ed è buonissima. soprattutto quella con gli spaghettoni belli grandi. io e la chiara ne abbiamo mangiata una buonissima a ueno. l'ho anche fotografata.prometto che vedrete presto le foto. poi... poi c'è il ramen, come sapete dai vari anime e manga. naruto ama il ramen e devo dire, anche io. costa poco, lo prendi. scaldi acqua, butti acqua in ciotolina e mangi. spesso è piccante. a me personalmente piace. ma a me piace anche mangiare il wasabi. anche da solo. l'ho fatto, sì: davanti a takanori-san e amica ho mangiato una cucchiaiata di wasabi! dovevate vedere le facce! cool ragazzi, cool! italian pride! allora, per quanto riguarda il cibo... il più buon sushi della mia vita: mangiato a tsukiji, con takanori. vicino al mercato del pesce: ci hanno accolto con molta festosità. ad un certo punto è arrivato un pesce nuovo! l'hanno mostrato a tutti e poi fatto a fettine e servito, offriva la casa. di quel sushi davvero avrei riempito dieci delle mie pance. senza alcun ritegno, nooooo! c'è anche un sushi strano che non ha pesce ma come filetti d'erba tutti messi vicini sopra alla polpettina di riso. buono. ora, raga, sul serio: sta mania dei giappi di mettere tutti i cibetti uno a uno per benino sui piattini, se dall'italia mi sembrava fico, adesso mi fa davvero morire dalla voglia di prenderli a sberle. perchè ti fanno passare per cibo ciò che non lo è. è bello, è CARINO, ok, ma NON è cibo. a meno che voi intendiate lasciar passare per cibo un gambetto di sedano buttato lì sul piatto con due petali di fiore accanto e un po' di salsa di soia. generalmente si arriva a un  ristorante esausti,dopo aver girato mazza tokyo, affamati come lupi germanici e quelli ti buttano lì due verdurine che se proprio prioprio te le devi cucinare TU su una pentola che è messa apposta lì sul tavolo! (caratteriiiiiiiiiiiiiiiistico sì, cariiiiino, il cibo diventa un evento, ma io vorrei che oltre a diventare un evento diventasse anche pappa!!!!!). comunque a volte mi è capitato di MANGIARE  e molto. ad esempio al ristorante di sushi scoperto a shibuya, il daibutsu korokoro (il grande buddha rotolante eheheh): maki buonissimi! e poi beh, c'è la tenpura............ahhh la tenpura. buonissima, meravigliosa tenpura. misto con tre gamberi, verdurine e pescetti, sopra a enorme piatto di riso caldo e zuppa di miso a parte, 580 yen! (1000 yen son circa 6.50 euro). quello sì che è un pasto soddisfacente. e poi c'è tutto il capitolo dolci e schifezze, che sono il vero sostentamento dello studente straniero insieme agli onigiri. kit kat al the verde, alla fragola, al sakura, mikado ad ogni gusto immagnabile. dolci per "uomini", fatti con cioccolato amaro, ciambelle così unte che stenderebbero un brontosauro, gelati, caramelle ai fiori, e......... i finghetti meiji!!!!!! non toglietemi i funghetti meiji! e noterete che qui si parla ancora di konbini (supermercatini aperti 24 ore, sì, sì, mi è capitato: sono andata a comprarmi schifezze alle 3 di notte. non riuscivo a dormire. in italia al massimo vai in autogrill. ma solo maschi davvero affamati lo fanno sul serio. i konbini giappi sono perfetti anche per la normale femmina golosa non munita di auto). cioè, non si è ancora nominato starbucks!!! freakin delicious! costa. sì, costa. ma un frappuccino al caramello con torta al mango vale il momento in cui vedete sparire gli yen nel vassoietto alla cassa. ah, ecco, il vassoietto alla cassa; quando pagate, dovete mettere i contanti su questo vassoietto. il commesso vi dice quanto dovete pagare, quanto avete dato (utile allo sprovveduto straniero che non ha dimestichezza con la moneta locale!) e poi vi ridà il resto: se è in carta lo appoggia sul vassoietto medesimo o un altro ancora, se è in moneta ve lo dà gentilmente in mano, mettendo una mano sotto alla vostra nel caso vi cascassero spiccioli. starbucks apre alle 7. sì, mi è capitato, dopo aver preso la metro delle 5 per tornare a casa da una disco night a shibuya, di leggere un manga seduta appena fuori starbucks alle 6 e mezzo, in trepidante attesa di farmi di frappuccino per colazione prima di crollare nel futon. e: quando sono entrata la fila di gente era tale che non sono riuscita a beccare neanche una poltroncina... tsk, che ingenua, pensavo che bastasse arrivare 5 minuti prima.. ma siamo a tokyo: se un negozio apre alle 7, alle 7.01 i commessi quasi non riescono a star dietro ai clienti... mamma mia. e per finire: ONIGIRI! ecco cosa mangiamo noi sudenti quando ci fermiamo a pranzo a scuola! il konbini è appena all'angolo della via. la mattina, appena arrivati, correndo verso l'entrata della shibuya gaigo, scappiamo a prendere un caffè-caffelatte-cioccolata calda su uno scaffale caldo del konbini. todas las bevandas sono rigorosamente in bottigliette di plastica. lo spreco della plastica in questo paese è da crisi mondiale. cooomunque.. il commesso ti chiede se vuoi 2 e dico 2 sacchetti separati per la bevanda calda e eventualmente la bottiglietta d'acqua che hai comprato. tu lo guardi come ma ti rendi conto di quanta plastica sprecate qui e gli dici: no, non ho bisogno di sacchetti, la bottiglietta sta nello zaino e il caffè me lo bevo subito (ambiente, rinraziami per aver fatto lo sforzo di imparare sta cosa in giappo). il commesso ti saluta con arigagozaimasu che in italiano suona un po' come "gramil" da grazie mille... un'abbreviazione strana e un po' cretina, ma i commessi qui non sembrano mai molto intelligenti, solo molto molto moooolto gentili. a pranzo ci si rifionda nel konbini per acquistare: maki con cetrioli, salmone, tonno, radici indefinite, cose pesciose indefinite oppure polpettine di pollo quasi sempre piccanti, sacchettini con nomi di cose indefinite o almeno indefinite per noi che siamo al corso giapponese intermedio basso,oppure riso bianco, che però ti danno con bustina di curry e salsa di soia. beviamoci sopra una fanta all'uva o un mix esotico dal sapore di terra liquida e direi che al momento il post sul cibo (come si è rivelato essere questo qui) è concluso. (mi riservo di aggiungere eventuali cose omesse, tipo il significao di shabu shabu e i dolci tipici e ovviamente le varie cose che proverò nei prossimi mesi!).
baci a tutti.
ps: è scientificamente provato che, a qualsiasi longitudine, latitudine e nazionalità del luogo dove io mi trovi, il freddo e la pioggia mi mettono UNA FAME ATROCE. non so se l'avevate capito.
aribaci.
vado al konbini.(mamma che nuvoloni). vado VELOCEMENTE al konbini.
baci.
May 11

eventi salienti

eventi salienti della settimana:
 
 
1-il primo terremoto!!! non me n'ero quasi accorta perchè ero al pc, poi chiara mi ha quasi fatto i segnali di fumo dal letto per farmi notare che la lampada ballava.... anche la stanza ballava in realtà.poi ce ne sono stati un atro paio, con tanto di boato! quello sordo alla ken shiro! mai mai ascorderai l'attimo la terra che tremò! mi sono divertita! ci sono state varie scossette di assestamento tutta la notte: in effetti dentro al letto a castello si sente parecchio... l'altroieri mi sono svegliata con un altro terremoto alle sette e mezza e dico cavolo, ci fosse un bel terremotino alle sette e mezza tutte le mattine non sarebbe necessario avere uba sveglia!
 
2-sabato sono stata in disco! fatto micizia con un paio di jappi che mi hanno invitato ad un evento reggae il 20... mah. comunque prenderela metropolitana alle 5 del mattinoè interessante!
 
baci
May 07

giorno di scoperte

 
 
oggi è stato un giorno pieno di scoperte!
 
dopo AVER PASSATO UN'ORA IN POSTa senza risolvere nulla, per sfogarmi ho fatto un giro per asakusa. era una giornata tiepida, praticamente estiva... in questo tepore non potevo restare arrabbiata a lungo. sono passata da staaaaarbuuuuuuks.... e poi
 
entro in un negozio che non mi aveva mai ispirata e cosa trovo??? dieci tipi di bagnoschiuma diversi! nonchè lo shampoo della loreal che uso a casa! uscendo dalla posta volevo comporre una canzone del tipo nihon wa daikirai, odio  moltissimo il giappone, poi gironzolando ho quasi cambiato idea... ho finalmente trovato delle infradito per farmi la doccia e alla fine, rientrata in dormitorio, ho scoperto di non avere le chiavi della stanza! ciò miha portata in aula studio, che-nonostante la sporcizia, tratto comune di ogni stanza del dormitorio, è davvero tranquilla e carina per studiare: mi sono chiusa lì con i miei libri di scuola finchè la chiara non è arrivata a prendermi...ovviamente mi ha portata di nuovo da starbucks, ma io, STOICA! non ho fatto il bis.
 
ora ho un piatto di tenpura take away che intendo godermi lentamente... chissà, il giappone avrà una logica, nascosta da qualche parte?
 
baci a tutti voi!
 

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Tokyo no Koneko!

my trip to japan
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